| | | | Tassisti per crisi, il boom del carpooling online
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18.5.2012

Tassisti per crisi, il boom del carpooling online

Scritto da in Internet, tendenze | Permalink

L’appuntamento è per le 5 del mattino in piazza Piola. E lei arriva, puntuale. Lei è Mariangela, di mestiere fa l’infermiera in un grosso ospedale poco fuori Milano, zona nord. Piccolo particolare: vive in un paese della cintura sud. E gli orari dei turni la costringono a spostarsi in auto, una Civic nera, che ora sta accostando sul marciapiede, per farmi salire a bordo. Da qualche mese, infatti, Mariangela è diventata una tassista per caso, con buon pace dei titolari delle licenze e della loro guerra alle liberalizzazioni.

“Non guadagno, ma almeno risparmio qualcosa, cerco di rientrare da spese” cerca quasi di giustificarsi. Mariangela mi ha fatto sedere sul sedile posteriore. Di fianco a lei c’è una ragazza che lavora nello stesso ospedale, al servizio mensa. “Mi spostavo in moto, ma da una settimana mi ha lasciato a piedi e il meccanico non mi ha dato molte speranze di poterla sistemare a un prezzo accettabile. Per adesso, quando devo coprire un turno disagiato, mi arrangio così, per risparmiare”.

Eccola qui, la crisi, nella quotidianità della vita delle persone. Il percorso casa-lavoro in auto che si trasforma quasi in un lusso. “Fare il pieno mi costa 80 euro. E purtroppo, non ho alternative all’auto. Vivo dall’altra parte della città, appena poco fuori Milano. I mezzi pubblici? Ci sono. Ma dovrei fare mille cambi, bus, metro e di nuovo bus. E i turni di notte? No, non è proprio fattibile” scuote la testa Mariangela, ingranando la prima mentre scatta il verde. Così ha pensato di mettere a disposizione i posti vuoti della sua Civic a benzina a chi si sposta lungo il suo tragitto negli stessi orari. Ovviamente, chiedendo di contribuire alle spese di viaggio.

Non siamo ancora ai livelli di altri Paesi europei, come la Francia o l’Ungheria, dove servizi come VoiturLib o come Gapcar permettono ai privati di dare in affitto la propria auto anche solo per poche ore, mettendoli in contatto chi invece cerca una macchina ma non vuole comprarla nè affittarla ai costi proposti dai noleggiatori ufficiali. Ma pure in Italia gli automobilisti provano ad ammortizzare le spese, cresciute a dismisura negli ultimi tempi.

“Da poco prima di Natale, quando il caro-benzina ha cominciato a farsi sentire, c’è stata un’impennata dei posti messi a disposizione sul nostro sito, con un balzo del 100%” spiega Olivier Bremer, tra i fondatori di Postoinauto.it, startup italiana nata nel maggio del 2010 che punta a fare incontrare chi cerca e offre passaggi. E’ qui che mi sono messa in contatto con Mariangela. Il meccanismo è semplice. Chi ha in programma di spostarsi in auto ed ha dei posti liberi a bordo, li mette in palio, indicando data, ora della partenza e destinazione. Qualcuno specifica subito anche il prezzo delle corsa, altri aprono alla trattativa privata. “Noi ci limitiamo a mettere in contatto domanda e offerta, per tutto il resto gli utenti si accordano tra loro, anche se consigliamo di chiedere dai 5 agli 8 euro ogni cento chilometri.” dice Bremer.

I conti sono presto fatti. Per percorrere i 200 chilometri che separano da Bologna a Milano, tra pedaggio autostradale e benzina si spendono sui 40 euro. Con due passeggeri a bordo, l’autista può quindi risparmiare quasi dal 50 al 80 per cento dei costi, con tre viaggia praticamente gratis. Ma la convenienza c’è anche per i “trasportati”. Con 10-15 euro, infatti può arrivare a destinazione, mentre prendendo un’intercity ne spenderebbe 23, che diventerebbero 42 se si trattasse di un Frecciarossa.

Per scaricarmi nella zona dell’ospedale dove lavora Mariangela mi ha chiesto 3 euro. Alle 5 del mattino, avrei dovuto chiamare un taxi, con una spesa minima di 15 euro. “Quando so che devo fare un turno di notte, o al mattino molto presto, inserisco sul sito il mio itinerario e i posti disponibili”. E per essere più sicura, etichetta la sua corsa come “viaggio rosa”, ovvero riservato a sole donne.

A scorrere i passaggi offerti su postoinauto.it, ci si rende conto di come il fenomeno , anche se a macchia di leopardo, si estenda da nord a sud. C’è chi offre uno strappo da Varese a Belluno, chi da Caserta a Roma, chi, come Mariangela, dalle zone dell’hinterland a Milano. E a farlo non sono soltanto i proprietari di macchine medio-piccole, come racconta Bremer :”Abbiamo notato come ci sia un numero crescente di proprietari di Suv e berline di lusso disponibili a prendere a bordo dei passeggeri”. Evidentemente mettersi da soli al volante è qualcosa che gli italiani, di tutte le cilindrate, fanno sempre meno a cuor leggero, perchè il rischio di restare con il portafoglio vuoto e davvero troppo alto.


    Commenti dell'articolo (3)
    • Bringme | 18 maggio 2012 alle 18:26

      Splendido articolo. Volevo segnalarvi inoltre “Bringme” la piattaforma italiana interamente dedicata al social carpooling. Bringme offre un palinsesto sempre aggiornato con i più importanti eventi sportivi e musicali dando la possibilità di trovare nuovi amici con i quali condividere non solo il viaggio ma anche le proprie passioni.
      http://www.bring-me.it

    • CarPooling Italia | 22 maggio 2012 alle 09:42

      Per chi vuole fare carpooling anche fuori casa, segnaliamo le nuove apps gratuite per Android ed iPhone di http://www.carpooling.it!
      Le potete scaricare qui: http://www.carpooling.it/pages/mobile

      Buon viaggio! :)

    • Carlo | 14 giugno 2012 alle 01:40

      Anche io faccio carpooling tra Roma e Milano durante il weekend e confermo che il risparmio è notevole. Postoinauto lo conosco e mi sembra un buon sito anche se io spesso inserisco i viaggi o cerco i passaggi su http://www.avacar.it dove ho sempre viaggiato in sicurezza, ho conosciuto un sacco di persone e ovviamente ho risparmiato alla grande! con tutto quello che costa la benzina oggi….

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