Il segno della vergogna
Scritto da Francesco Neri in Quello che gli uomini non dicono | Permalink

Ti guardo giocare con le spalline del bikini e sghignazzo. Sghignazzo mentre ti affanni per evitare i segni dell’abbronzatura sul sedere. Sposti di continuo i confini del tuo slip e ogni momento è buono per verificare che non ci sia quel maledetto segno, quasi fosse il marchio della vergogna. E forse hai ragione, deve proprio esserlo perché tutte le altre donne si agitano esattamente allo stesso modo sulle loro sdraio. Si girano, spostano, scostano. A vedervi, abbronzarsi più che un momento di relax sembra una dannata fatica.
Poi, appena rientrate in città, approffiterete dei mezzi pubblici per scrutarvi l’una con l’altra per capire chi al proprio aspetto ci tiene davvero e disapprovare con una smorfia spocchiosa chi ha ceduto alla pigrizia e ora è segnata per sempre. Marcata con il segno della vergogna. Una macchia nella ricercata perfezione estetica che l’accompagnerà per mesi o almeno fino ai primi freddi.
Sghignazzo perché quello che ti sfugge è che noi uomini amiamo il segno dell’abbronzatura. Sorpresa? Non dovresti. Le parti non abbronzate sono quelle che hanno resistito all’esposizione del tuo corpo agli occhi degli altri uomini. Sono dettagli che soltanto io avrò il piacere di svelare e apprezzare, mentre gli altri si dovranno accontentare di immaginarli. Sono un’esclusiva che riserverai a me solo.
Noi uomini siamo competitivi, non lo sapevi?
Francesco Neri










































Che sollievo questo post…eheh, ebbene sì, sono marchiata dal sole!
Ciò non toglie che dovrò rinunciare al top super favoloso che mi ero comprata ad inizio stagione…quello senza spalline e pieno di brillantini che mi piaceva tanto.
Ciao Francesco, molto carino il post, è un piacere rileggerti.
Tempo qualche settimana, o un salto in piscina, e potrai indossarlo tranquillamente
Felice di ritrovarti!
Io il segno ce l’ho, e lo faccio anche vedere. E’ una malizia a cui il suo sguardo abbocca sempre.
So*
Su questo sono d’accordo. Ma dimentichi un fattore cromaticofondamentale: le chiappe nere sembrano più piccole di chiappe bianche!!