Gli amori estivi non durano
Scritto da Francesco Neri in Quello che gli uomini non dicono | Permalink
Ci siamo conosciuti in vacanza. Tu eri splendida come solo le donne in vacanza sanno essere, quando finalmente vi arrendete al fatto che la perfezione non esiste e accettate i vostri difetti. I capelli sono spettinati dal vento, non c’è traccia di trucco sul vostro viso e mettete in mostra parti del corpo di cui solitamente vi vergognate e tentate di coprire con gli escamotage più bizzarri. Siete meravigliosamente sicure di voi stesse.
Ci siamo amati per una settimana con un entusiasmo e una foga che non ricordavo possibili. Ti ho promesso che tutto sarebbe continuato anche dopo, che la distanza non conta, che un amore così è merce rara e sarebbe davvero stupido farselo sfuggire. Tutto vero, ma non accadrà. Ecco perché.
I primi giorni non vedrò l’ora di sentirti. Parleremo per ore ricordando quella splendida settimana che abbiamo passato insieme, rideremo ripensando alle coppie tristi nostre vicine di ombrellone e impiegheremo almeno mezz’ora per stabilire chi deve riagganciare per primo.
Nei giorni seguenti le nostre passioni estive verranno sostituite da racconti sui tuoi colleghi antipatici e sul tuo capo stronzo. E vorrai raccontarmeli in tempo reale con quelle cinque chiamate in orario di ufficio, quasi avessi il timore di dimenticartene. Il mio contributo alla conversazione sarà prossimo allo zero, ma la cosa non sembra preoccuparti poi molto. Andrà avanti così ancora per qualche giorno, con il sottoscritto che chatta con una nuova ragazza conosciuta su Facebook mentre finge di ascoltare le tue lamentele su come si comportano le tue amiche con i loro ragazzi. Infine, senza preavviso, smetterò di rispondere alle tue telefonate finché non te ne sarai fatta una ragione. Finché non avrai capito che la ragazza meravigliosa che amavo è rimasta a rilassarsi su una spiaggia della Grecia.










































Mah. I miei si sono conosciuti in vacanza a causa di un fiammifero e dopo quasi 40 anni sono ancora insieme. Ma dev’essere stato un caso fortunato e speciale.
Nonostante l’eccezione parentale, infatti, temo proprio che tu abbia ragione, visto che appena rimesso piede nella realtà di tutti i giorni, si riprendono tutte le vecchie abitudini, tipo l’insicurezza paranoide, pendanteria recalcitrante e lamentale. Come dire: una donna felice è sempre unica, una donna infelice è uguale a tutte le altre.
Mi chiedo: ma perchè ci concediamo di essere noi stesse – e magari un po’ più felici- solo per due settimane all’anno?
Forse è meglio fare come diceva Irene Grandi.
So*
Insomma, dovremmo rimanere sempre spensierate e rilassate e serene e profumare di sale e vento…altrimenti chattate con la prima che passa da un social cosO? Ma che ricatti sono mai questi???
Vado a mettere gli elasticini sugli angoli della bocca, tra poco rientra mio marito.
p.s. secondo me, se vi capita una come quella della foto, ve la tenete anche se rompe un pò i co…scatole. XD
sorry Francesco…eheh…ho di nuovo scritto: pò
BIANCADENNI: Ci accontenteremmo che foste spensierate e serene, sul profumare di sale e vento passiamo pure volentieri
Com’è andata con tuo marito?
PS: Ho finto di non vedere quell’ORRORE! ;D
eheh…sostanzialmento ha apprezzato molto il mio sorriso, un po’ meno il sale col quale mi ero cosparsa le chiome!
XD
;D
Per essere rilassate, spensierate e serene ci vuole uno stipendio dignitoso
Però il capo stronxxo si potrebbe lasciare fuori dalla porta, una volta rientrate a casa