Come non incominciare una convivenza
Scritto da Francesco Neri in Quello che gli uomini non dicono | PermalinkDa quanto usciamo insieme? Un paio di mesi? Ormai dormi a casa mia almeno tre notti durante la settimana e tutto il weekend. All’inizio facevamo un po’ a casa tua e un po’ a casa mia, a seconda di quale era più vicina al ristorante o al cinema da cui stavamo rientrando. Poi abbiamo optato per la mia: più grande, più vicina al lavoro per entrambi e meglio servita dai mezzi pubblici. Un giorno ti ho detto “lascia pure qui il tuo spazzolino da denti”. Trovavo assurdo che tu continuassi a portartelo avanti e indietro. Una gentilezza rivolta a una persona a cui voglio bene, ma non immaginavo sarebbe successo tutto questo.
Bagno. Il ripiano dello specchio su cui un tempo si ergeva solo la mia boccetta di profumo CK – messa in un angolo perché non si notasse troppo – ora sembra lo skyline di Chicago, costruito però con la stessa velocità dei casinò di Las Vegas. Ci sono 15 contenitori di varia forma e misura tra creme, fondo tinta, ombretti, rossetti, fard e matite per gli occhi. Il mio profumo è ancora nell’angolo a destra e trattiene il respiro per evitare di cadere nel lavandino.
Sorrido e chiudo la porta.
Cucina. Cerco una padella anti-aderente per cucinarmi un paio di uova. Ora ci sono padelle di tutti i tipi e pure tre wok. Anche il ripiano dei piatti straborda e ci sono pure 6 mug di colore diverso. Ma da quando hai iniziato a cucinare? E se sai cucinare, perché ceniamo sempre fuori?
Sorrido e mi ordino un take away dal cinese.
Sala. Faccio per sedermi sul divano. Da dove escono tutti questi cuscini? Li butto per terra e mi siedo. Beh, dov’è il televisore? Ah, eccolo. Mi hai spostato il televisore a sinistra del divano? E chi la guarda la tivù in questo modo? Ora ricordo: mi avevi detto che il televisore sulla sinistra era molto più bello da vedere. Ma ricordo anche di averti risposto che il televisore non lo voglio vedere, bensì voglio guardare quello che trasmette. E poi non ho alcuna intenzione di stare girato di tre quarti come Paris Hilton per guardare i miei telefilm preferiti. E la Playstation? Dov’è la mia Playstation? Ma sei impazzita? Hai sostituito la mia Playstation con una Wii!
Sorrido, chiamo il fabbro e ordino una serratura nuova. Poi ti mando un sms: “Puoi buttare le copie delle chiavi che ti ho dato. Non servono più a nulla”.












































Ma LOL mi ricorda qualcosa. Posso dire senza mentire che capita anche a parti inverse (perché di solito quella ordinata sono io). E no, non sposto nulla senza approvazione, piuttosto ne soffro io (e poi chiamo il fabbro anch’io
)
XLTHLX: Ha ha ha!
Applausi. Punto. A capo. Gran post
Grazie!
Come mai la Wii ti ha mandato fuori da gangheri?
Ahah, divertente…non lo fai sempre vero?
SOLODENNI: Solo a volte. Quando serve.
La Wii è la tipica console femminile, o di chi non è mai stato un amante delle console. Con la Wii si fatica, motivo per cui non piace a chi ama i videogame
ah… la copia delle chiavi di casa!!!!!!!!!!!! momento topico dell’evoluzione di 1 coppia: io, per regalo del primo compleanno di “convivenza da weekend” a casa di lui, ho ricevuto il fatidico mazzetto… ma, considerato il mio disordine, mi fai venire 1 dubbio: c he lui stia già cercando il numero del fabbro??????????????
Il numero del fabbro già ce l’ha. A noi uomini viene fornito in automatico dai gestori telefonici al pari di taxi e arte. Si vede che saggiamente non gli hai ancora rimpiazzato qualcosa di nero con qualcosa di biano o, più realisticamente, lui non se n’è ancora accorto