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Uomini trentenni. Chi siamo?
scritto da: Francesco Neri in Quello che gli uomini non dicono | Permalink
Dopo aver scritto delle donne trentenni, è doveroso dedicare un post anche ai trentenni uomini. Adorati dalle ventenni, considerati infrequentabili dalle coetanee, egoisti, spesso lavoratori precari e quasi tutti hanno per coinquilini i propri genitori. Ma chi siamo davvero?
Donne “beta” tutta la vita. Non vogliamo le donne “alfa”, quelle che entrano sempre in competizione con noi su qualsiasi cosa, che hanno grandi aspettative, che vogliono tutto e subito, che hanno successo e guadagnano molto più di noi, che ci intimidiscono, che ci fanno sentire inadeguati quando facciamo sesso. Preferiamo le donne beta. Più rilassanti, affettuose, accomodanti, donne che hanno meno pretese e non hanno alcuna difficoltà a lasciarci godere delle luci dei riflettori. Anzi, spesso sono proprio loro a orientare quei riflettori per trovare l’angolazione migliore per farci risplendere.
Meglio se paga il papi. Qualcuno sostiene che siamo dei mammoni, che non riusciamo proprio ad abbandonare il nido e le cure della mamma. La realtà è un’altra: amiamo le comodità e il superfluo e non ci vogliamo rinunciare. I pochi (o i tanti) soldi che guadagniamo vogliamo spenderli per divertirci, non certo per affitto e bollette. Ci piace pensare di essere liberi di spendere senza limiti. Se i nostri genitori decidessero di pagarci l’affitto di un bel appartamento in centro con tanto di colf che ci tiene la casa pulita, ci lava e stira i vestiti e ci fa trovare la cena pronta, noi usciremmo di casa anche domattina.
Responsabilità… Mi fai lo spelling? “Ormai avete trent’anni, siete adulti, dovreste prendervi le vostre responsabilità”. E perché mai dovremmo farlo? Qualcuno ha sempre scelto per noi. Chi ci ha detto a quale liceo andare, a quale facoltà iscriverci, che auto guidare, che vestiti indossare, in che dio credere, dove andare in vacanza, chi votare e cosa pensare. Donne, se volete qualcosa da noi, fate come tutti gli altri: metteteci davanti il fatto compiuto e diteci che quella è la soluzione migliore per noi. Da domani andiamo a vivere insieme, a settembre ci sposiamo, sono incinta. Va bene tutto, ma non chiedeteci di prenderci le nostre responsabilità.
- Commenti (20)
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MAvero scritto il: 6.10.2009 alle 5:36 pm
Credo di non far media, ho 33 anni, sposato da 7, 2 figli, imprenditore, un mutuo trentennale … una nuova impresa in via di apertura … oddio … sarò mica una donna? =)
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Francesco Neri scritto il: 6.10.2009 alle 5:39 pm
MAVERO: nonostante il tuo nick sembri un fake, in realtà direi che sei la classica eccezione che conferma la regola
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m3rl1n0 scritto il: 6.10.2009 alle 6:00 pm
Ho trovato l’articolo anacronistico, da rubrica dei tg nostrani in assenza di notizie. Datato, sfatato, sfiatato.
Due trentenni atipici non confermano la regola: danno un indizio. -
Smeerch scritto il: 6.10.2009 alle 6:01 pm
Grande Succo!
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Francesco Neri scritto il: 6.10.2009 alle 6:06 pm
m3rl1n0: in effetti due su qualche milione, sono proprio un indizio
SMEERCH: Mitico Smeerch, come stai?
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Francesco Neri scritto il: 6.10.2009 alle 6:12 pm
Ad ogni modo, giusto per chiarire, chiunque non corrisponda ad alcun punto di questo post dovrebbe soltanto esserne felice. Non capisco perché prendersela. Pensate che non sia così, allora argomentate invece di buttare lì aggettivi a caso giusto per dire qualcosa.
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m3rl1n0 scritto il: 6.10.2009 alle 6:12 pm
@Francesco
probabilmente no, non saranno un indizio, ma che si sia qualche milione ad essere come hai scritto nell’articolo, sei solo tu a sostenerlo (almeno fino ad ora) :p
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Francesco Neri scritto il: 6.10.2009 alle 6:13 pm
m3rl1n0: guardati attorno e chiedi alle tue amiche, vedrai che non sono così lontano dalla realtà
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m3rl1n0 scritto il: 6.10.2009 alle 6:17 pm
Hai ragione, ti dico la mia (scusa la fretta e la povertà di argomentazioni).
Credo che i trentenni, cerchia nella quale rientro, abbiano una certo desiderio di affermazione, che li porta a spingersi, a confrontarsi, sia nella vita professionale che in quella privata, anche con il gusto di lasciare, ai giovincelli di una decade inferiore, qualche sano consiglio per chi quell’età li l’ha già vista.
La difficoltà dei trentenni, piuttosto, la vedo più nella transizione che ti porta dal “cazzeggio” dei venti ad una certo equilibrio, che definirei come maggiore consapevolezza del tempo che si vive, e di come lo si vive. A dirla in breve, non si sembrano una selva di bebè brizzolati pronti ad aprire la bocca per un cucchiaio di minestra purché li si lasci giocare alla playstation o guardare la partita. -
Francesco Neri scritto il: 6.10.2009 alle 6:35 pm
m3rl1n0 : perdonami anche tu la risposta un po’ brusca di prima. Sono convinto che ce ne siano e molti di trentenni come te (e anche come me, che ne ho 34 e sono uscito di casa a 21) motivati, responsabili, adulti e ringrazio sia così.
Purtroppo esiste anche una bella fetta di nostri coetanei che vive con i genitori, sono privi di stimoli, non vogliono responsabilità e il loro unico fine della giornata è l’aperitivo. Questo post era un attacco a loro e un invito a riflettere su come si comporta una parte della popolazione.
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Pascal scritto il: 6.10.2009 alle 6:53 pm
Mah… che dire…
per me (PER ME!) è tutto vero! ho 30 anni da qualche mese ormai e mi ci identifico molto in questo post e non ci vedo nulla di negativo!
solo un appunto: a 30 anni di solito noi uomini, tutti gli uomini, anche quelli come me e come descritti nel post summenzionato, non viviamo con mamma e papà da una decade almeno!
A noi piace la comodità, il superfluo e divertirci, tutte cose che non sono fattibili se non con grande sofferenza e sacrificio, se si vive ancora con i propri genitori.
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Francesco Neri scritto il: 7.10.2009 alle 9:59 am
PASCAL: mi stupiva molto la tua affermazione “a 30 anni di solito noi uomini, tutti gli uomini, anche quelli come me e come descritti nel post summenzionato, non viviamo con mamma e papà da una decade almeno”. Poi, guardando il tuo link ho scoperto che abiti in Svizzera ed è stato tutto immediatamente chiaro.
In Italia, e te lo possono confermare anche gli altri lettori di questo blog, che gli uomini escano di casa a 20 anni sarebbe una notizia da prima pagina. -
Locataire scritto il: 7.10.2009 alle 10:10 am
Ti sei dimenticato una cosa. Quando vengono presi anche loro dalla “sindrome dello yogurt scaduto” e si trovano ad avere a che fare con una donna la sottopongono a interrogatorio.
Tipo: come ti chiami? quanti anni hai? dove abiti? quanti cani-gatti-fratelli-cugini-cugne-amiche hai? che cosa fai nella vita? cosa hai fatto? qual è l’ultimo libro che hai letto? recita ad alta voce la divina commedia, per favore; esprimi un tuo parere circa il dibattito sulla pena di morte – la pillola del giorno dopo – l’aborto – le unioni gay – il terrorismo…
e la più temibile…cosa vuoi fare della tua esistenza?Provocando ANSIA nella donna. In compenso restano convinti di essere intellettuali e sensibili, peccato che non riescano a partire da una domanda per fare un discorso ma devono procedere con la strategia domanda-risposta.
In confronto, l’interrogazione a sorpresa del professore di filosofia del liceo era una passeggiata!
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Pascal scritto il: 7.10.2009 alle 11:25 am
FRANCESCO: Grazie per la risposta, messaggio ricevuto!

tra l’altro, adoro questi articoli! -
biancadenni scritto il: 7.10.2009 alle 11:38 am
Questo post caro Succo, non solo mi ha fatto rotolare dalle risate ma è anche il calco fedele di una buona parte di trentenni che conosco personalmente.
Che nessuno si offenda sarebbe assurdo, ogniuno rende conto solo dei propri errori ci mancherebbe ma, i trentenni descritti da Francesco esistono e cominciano ad essere tanti.
Mio padre si sposò a vent’un anni e ne nessuno si meravigliò di certo all’epoca.
Una scelta del generene di questi tempi verrebbe guardata, se non altro, con sospetto…lei è incinta? Questo ragazzo non ha una famiglia?
Un ragazzo a vent’anni oggi è considerato in piena fase adolescenziale, mi vengono i brividi se anche solo cerco di immaginarmi i ventenni che ho di fronte come padri di famiglia!
E’ un chiaro segno che i tempi sono cambiati. -
Francesco Neri scritto il: 7.10.2009 alle 3:07 pm
PASCAL: Grazie a te, sei il mio primo commentatore internazionale
BIANCADENNI: Sei un tesoro!
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Francesco Neri scritto il: 7.10.2009 alle 4:35 pm
LOCATAIRE: Ma realmente esistono uomini così? E io che credevofosse una peculiarità tutta femminile…
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Azzurra scritto il: 7.10.2009 alle 5:27 pm
Scusate la mia (beata) ignoranza, ma perchè queste famose ventenni dovrebbero “adorare” i trentenni? Quando avevo 20 anni quelli di trenta nemmeno li guardavo perchè li consideravo…vecchi!
Poi i punti di vista cambiano, chiaro. -
Francesco Neri scritto il: 8.10.2009 alle 9:57 am
AZZURRA: Soprattutto, per fortuna, non sono uguali per tutti. Ad ogni modo l’adorazione è legata al diverso livello economico e a una presunta solidità.
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pippawilson scritto il: 9.10.2009 alle 6:02 pm
Sarà mica colpa anche della mamme italiche?


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