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26.1.2010
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Guadagno più di lui… ed è un problema

scritto da: Redazione in La posta del cuore | Permalink

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Cari Francesco e Beatrice,

ho un problema che sta mettendo a rischio il mio menage di coppia…

Cinque mesi fa ho ricevuto una sostanziosa promozione sul posto di lavoro e anche il mio stipendio ne ha guadagnato… Bene, direte voi, peccato che (se si può dire, visto il periodo di crisi nera) ora guadagno decisamente più del mio fidanzato… molto di più!

Inizialmente era contento per me, visto che stiamo per andare a vivere insieme qualche soldo in più ci fa molto comodo… ma ora le cose sono cambiate.

Quando mi sono offerta di coprire alcune spese urgenti per il “nostro futuro nido d’amore”, lui si è infuriato, ha detto che in questo modo il nostro rapporto diventa impari, che voglio fargli pesare che la base solida della coppia sono io… che voglio trasformare la “nostra” casa nella “mia” casa…

Non vi dico poi quando dopo anni e anni mi sono finalmente concessa una di quelle it bag costosissime…mi ha detto che sto diventando una “spendacciona”! E l’ultima volta che mi sono sognata di fargli un regalo? Gli ho preso un orologio che sapevo gli piaceva da tantissimo… Apriti cielo!!! Mi ha rinfacciato che gli faccio pesare la mia superiorità economica…

Cosa devo fare? Io lo amo, ma non voglio vergognarmi della mia posizione e del mio stipendio… ha lavorato per anni per guadagnarmi quello che ho e non trovo giusto dovermi nascondere come una ladra… dov’è finito il ragazzo dolce e premuroso di cui mi sono innamorata? Come faccio a vivere con una persona così invidiosa???… Aiutatemi!!!!”

Sara

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Cara Sara,

purtroppo tu stai pagando lo scotto della crisi d’identità del sesso maschile. Molti uomini soffrono la parità dei sessi perché non sanno più qual è il loro ruolo nella coppia. Per quanto possa suonare ridicolo, preferivano sicuramente quando il loro scopo era quello di uscire la mattina, procurare il cibo e rientrare la sera. Che poi altro non era se non il moderno uscire la mattina, procurare soldi con il lavoro e rientrare la sera.

E’ un passaggio che il tuo ragazzo deve imparare ad accettare. Parlagli e prova a spiegargli che il fatto che tu guadagni più di lui non significa affatto che lui sia meno importante.

Se non ci vuol sentire, beh, è arrivato il momento di trovare un fidanzato più “evoluto”.

F

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Cara Sara,

come disse in campagna elettorale la mitica Hillary Clinton, riprendendo le parole di Gloria Stern: “Siamo diventate gli uomini che avremmo voluto sposare”.
Stiamo vivendo tutti un momento di grande cambiamento sociale, e una famiglia in cui lavori solo uno dei due partner è sempre più difficile da immaginare. Il fatto che le donne siano lanciatissime in carriera e assumano posizioni sempre più alte non solo è giusto ma fa anche bene al mondo. Tu cerca solo di non sminuire la sua virilità e il suo ruolo, può sempre offrirti le cene, gioielli e fiori, poi magari le rate del riscaldamento le paghi tu.

Beatrice

Se anche tu vuoi scrivere alla posta del cuore, mandaci una mail!



  • Commenti (8)
  • roberta scritto il: 26.1.2010 alle 6:10 pm

    Azzardo una riflessione:
    c’è la possibilità si cambi rispetto al proprio rapporto con i soldi?
    Che si abbiano pochi soldi o molti, i desideri, i sogni non restano gli stessi?
    Penso a me: se vedo una borsa strepitosa stai pur certa che la acquisto, anche se magari impiego piu’ tempo nel mettere da parte quanto occorre… ma allo stesso modo, non critico i suoi acquisti, soprattutto se legati a passioni personali.
    Col benessere economico, in sostanza, auspico la sola differenza sia nel numero di obiettivi raggiunti rispetto le proprie possibilità, e non nella modfica della personalità. Anche perché chi è oculato negli acquisti, lo è sia col portafoglio vuoto che pieno.
    Magari una soluzione può essere condividere una quota economica in comune, di pari importo, così che non ‘ci si conti i soldi nelle tasche’.

  • Pascal scritto il: 27.1.2010 alle 9:44 am

    Al di là del fatto che un uomo non spenderebbe mai 600 euro per una borsa solo perché è griffata…

    Io ho un buono stipendio (direi ottimo in rapporto a uno stipendio medio in italia) e trovare una ragazza che non si senta attratta dai soldi diventa sempre più difficile.
    quindi, MA MAGARI la mia donna guadagnasse più di me! :)

  • Josephine scritto il: 28.1.2010 alle 10:08 am

    Concordo in linea di massima con Francesco. Però più di una crisi di identità, mi sembra una crisi di potere. Più soldi = più potere sull’altro/altra partner.
    Un partner evoluto, come dice Francesco, non dovrebbe avere di questi problemi.

  • Francesco Neri scritto il: 28.1.2010 alle 11:24 am

    ROBERTA: Da mia esperienza personale, ho sempre notato che più si guadagna più si spende. I ristoranti diventano più cari, gli hotel più lussuosi eccetera. A un certo punto della sua vita, una mia ex guadagnava 12 mila euro al mese e riusciva a spenderli tutti. La sua motivazione era: “guadagno di più e mi trovo a frequentare gente che spende di più e mi devo adeguare”.

    PASCAL: Soldi = futuro sicuro ;)

    JOSEPHINE: Più soldi significa anche maggior sicurezza per il futuro. Il fatto di non poter più garantire questa sicurezza, ti rende effettivamente meno “importante” agli occhi dell’altra persona o, detto in maniera più semplice, più facilmente sostituibile.

  • Josephine scritto il: 2.2.2010 alle 9:59 am

    Francesco Neri: hai ragione, si diventa più facilmente sostituibili, a meno che non si punti sulle qualità che rendono un partner davvero “speciale”: un cuore caldo, disponibilità, allegria, complicità, rispetto.
    Certo, bisogna sempre essere in due per fare funzionare una coppia.

  • marialuigia scritto il: 8.2.2010 alle 9:02 pm

    Il mio consiglio è di lasciarlo subito,io l’ho sposato pensando che superasse questo complesso nei miei confronti,aveva tutte le paranoie che ha il tuo,se facevo non andava bene, se non facevo,non andava bene ,se comperavo,se regalavo,se tornavo mezzora dopo,per lui tutto era uno spunto per,prima lamentarsi poi ironizzare poi è arrivato agli insulti,credimi non lo supererà mai se non ha l’intelligenza di non iniziare da subito,ho parlato con uno psicologo e poi inevitabilmente con l’avvocato,entrambi concordavano che è un classico comportamento degli immaturi e che non sarebbe mai cambiato,avevano ragione le ho tentate tutte,ma dopo 6 anni non ho più retto, la vita era diventata pesante,non avevo più voglia di tornare a casa alla sera perchè mi dovevo aspettare altri insulti,l’ho lasciato un mese fa ,credimi sono gia molto ma molto più serena,ricomincio a vivere,scappa,scappa scappa,auguri

  • hpatoio scritto il: 1.3.2010 alle 3:34 pm

    Sante parole

  • single a trent'anni scritto il: 17.3.2010 alle 9:09 am

    Io vi racconto invece una storia inversa. Sono stato (otto anni, eh? mica pochi) con un medico. All’inizio lei specializzanda, 800 euretti al mese se andavano bene, io viaggiavo sui 1500.
    Tutto bene, io sono un fiero cultore del “a ciascuno secondo i suoi bisogni, da ciascuno secondo le sue possibilità” per cui la casa la mandavo avanti io, e non ho mai fiatato.

    Quando lei ha finito il suo percorso e i suoi 800 euro al mese sono diventati 2500 (e i miei da 1500 sono diventati 1300 per un cambio di lavoro) allora apriti cielo: mi rinfacciava che non pagavo le cose a metà, che non la portavo a fare i viaggi che voleva fare, i ristoranti che voleva provare… e alla fine se ne è andata.

    Non è tanto il cambio di stipendio che destabilizza la coppia, quanto piuttosto il fatto che in un modo o nell’altro, se la coppia non è solidissima, è facile farlo pesare. E molto probabilmente il ragazzo della coppia, che non abbiamo mai sentito e a cui è triste affibbiare parole come “poco evoluto”, non si fida e ci sta che qualche buon motivo taciuto da chi ha scritto ce l’abbia: quando si è trogloditi in una coppia, lo si è in due. Non dimentichiamocelo *mai*.

    sa30a

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