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17.12.2010

Amici: a Natale si tirano le somme!

Scritto da in strettamente personale | Permalink

A Natale siamo tutti più buoni. Il che significa che rimandiamo l’omicidio di nostra madre anche se a fin di bene, la piantiamo di tendere fili di nylon tra le scrivanie per far inciampare i colleghi stronzi, non andiamo più quatti quatti a sgonfiare le gomme della bici a quello del piano di sopra che szoccola sulla nostra testa anche d’inverno, non abbandoniamo il cane in autostrada e non facciamo il gesto dell’ombrello ai mendicanti.

Ma a Natale, è inevitabile, si tirano anche le somme. Fino a Capodanno, quando finalmente si fa un programma interiore per l’anno successivo che si smonta alla Befana e tutto torna come prima.

C’è chi tira le somme economiche, ma quest’anno si fa in frettissima, anzi è inutile. C’è chi tira le somme del cuore e si arrabbia da pazzi perchè piangere su se stessi non è in tema con l’atmosfera di buonismo e serenità. C’è chi tira le somme sociali e gli viene mal di fegato prima ancora d’aver mangiato il consueto torrone. C’è chi fa una somma generica, incompleta ma non parziale, tra il bene e il male, il bello e il brutto e punta a un risultato tutto a suo vantaggio per non stare a rompersi le palle più del necessario. Io faccio così. E quest’anno tiro le somme sull’amicizia e l’inimicizia, ma faccio velocissima perché mi piacciono solo i sentimentalismi cattivi e, quindi, fuori tema. Anche se l’aver visto cadere con rumorosi tonfi le teste di alcuni amici/amiche mi ha procurato l’agognata soddisfazione che riequilibra i piatti della bilancia (ma ne aspetto altre, ah se ne aspetto altre). Penso che facebook debba farci rivedere il vecchio concetto d’amicizia, ovviamente a nostro vantaggio.

Dagli amici veri, quelli che ti baciano di qua e di là e ti dicono “come stai bene oggi” o più spesso “hai la faccia stanca”, ti aspetti troppe volte inutilmente qualche cosa, se non altro uno scambio pari di gentilezza, attenzione, affetto, rispetto, educazione, risposte alle domande, domande a cui rispondere. Dagli amici virtuali, che sfiori con aspettative assai più caute, non sai cosa aspettarti perché è ancora una novità e, quindi, tutto quello che becchi è guadagnato. E becchi molto, molto di più di quello che immaginavi. Molti meno baci sulle guance (il che è un vantaggio) e più concretezza. Beviamoci su!


COMMENTI: 13, lascia il tuo!   |   Permalink   
    Commenti dell'articolo (13)
    • Cecilia | 17 dicembre 2010 alle 11:17

      Sono d’accordo soprattutto sull’ultimo punto. In effetti con gli amici virtuali crollano le possibilità di contrarre l’influenza o altre malattie contagiose.

    • toni | 17 dicembre 2010 alle 11:20

      cin cin..

    • fiorins | 17 dicembre 2010 alle 12:11

      …e poi “scritto è descritto”, vuoi mettere il gusto di stanare l’universo di salameleccosi che cuora su FB e in posta ti ammazza? il tutto comodamente dal tuo divano, e ti dici ecco un’altra magnifica occasione di delusione evitata. In alto i calici e in basso i calci. Cin cin.

    • Marchiscianella | 17 dicembre 2010 alle 13:05

      E certe volte invece certe amicizie devirtualizzate sono così maldestre che nella foga di baciarti tanto da lasciarti una riserva tra un incontro e l’altro, magari ti fanno pure male.
      Ma sempre meglio dei bacini dati all’aria guardando già oltre te.

    • Vittoria | 17 dicembre 2010 alle 13:15

      è già da un pò che lo so, le gentilezze, i pensieri delicati arrivano quasi sempre da chi meno te l’aspetti (comunque per sicurezza è meglio non aspettarsi niente)

    • manuelita maggio | 17 dicembre 2010 alle 13:27

      su FB montagne di concretezza e montagne di leccamenti di didietro.

    • giannina | 17 dicembre 2010 alle 16:00

      verso la fine di ogni anno siamo più vecchie…….io e te anche più intelligenti!!!!!!

    • luciana alterini | 17 dicembre 2010 alle 17:25

      Non mi aspetto niente.Per molti natali ho aspettato quella gioia tutta sbrilluccicante che promettono i biglietti augurali, le scenografie urbane , la pubblicità e le persone che riescono a sintonizzare i propri sentimenti con le feste comandate( o raccomandate, anche quelle!), poi ho capito che la mia contentezza, quando c’è c’è, e dipende da cause spesso ignote, fortuite, assolutamente indipendenti dal calendario. Vorrei stare in pace, questo sì, con gente che ha voglia di farsi e farti del bene, e quindi non ti stuzzica nel vivo non dice quello che ti manca, ma considera quello che c’è.E va bene così.

    • lazzarella | 17 dicembre 2010 alle 19:54

      Io a Natale divento cattivissima………….

    • l'Oka | 17 dicembre 2010 alle 23:09

      Ecco guarda, adesso vado su FB e ti inondo la bacheca di cuoricini. Voglio vedere se ti incassi e mi cassi. Cin cin

    • melmel | 18 dicembre 2010 alle 08:03

      Io sto seduta, immobile. E aspetto che passi.

    • 88tasti | 18 dicembre 2010 alle 10:38

      Gli amici virtuali sarebbero senza confini. E senza bacilli. Prosit

    • rosalba | 27 dicembre 2010 alle 18:27

      Quest’anno il Natale è stato diverso, per me e per molti attorno a me. Spero che sia una parentesi, seppur durissima, e che ritorni ad essere quel Natale che, insieme ai torroncini e al panettone, comunicava anche – per un giorno almeno – gioia di stare insieme, legami, reciprocità. Tutte cose che esistono sempre, anche se talvolta si eclissano. Auguri sinceri, Valex.

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