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25.3.2011

Poesia dermoprotettiva

Scritto da in donne, strettamente personale | Permalink

Non mi piacciono le poesie. Lo so, non ci faccio una bella figura. Ma anche le più belle poesie di Emily Dickinson mi innervosiscono. Non le capisco. Ho provato a mille volte, mi sono sforzata, ma niente. In qualche rara occasione ho capito pochi versi di Ada Merini. Se proprio dovessi stilare una classifica metterei ai primi posti Salvatore Di Giacomo e Carlo Porta, solo perché mi affascinano i dialetti e il napoletano e il milanese sono quelli che sento più vicini. Ieri, però, ho letto una poesia che mi è piaciuta moltissimo.

Poesia per la couperose, di Luciana Alterini (da Poesie Ribelli, una collana ancora da infilare)

Pallida??? Oh coupe-rose che inondi di rossore il mio bel viso (ex…), che si fa mappa da venuzze invaso, se la pasta di Fissan, lenitivo di puerili culetti rossi, non ti conviene, né ti cale di rischiarar il colore passional con cremine alluminose, almeno, oh couperose, sparisci tra unguenti ed erbe medicamentose!

Lei sostiene che sia una poesia da ambulatorio, io la trovo molto primaverile e saggia. Un’ode alla natura perché provveda a sostituire acidi ialuronici e lattici, staminali prese da cellule adipose (bleah), trasferimenti di sangue dal braccio al naso (prp platelet rich plasm) e altre diavolerie del genere.

Da leggere quattro volte al giorno, prima e dopo essersi guardate nello specchio, fino alla fine di aprile.


COMMENTI: 24, lascia il tuo!   |   Permalink   
    Commenti dell'articolo (24)
    • Vittoria | 25 marzo 2011 alle 15:06

      ma un fondotinta no??????

    • Rosalba | 25 marzo 2011 alle 15:25

      Botanico mantra! Vocata ovazione! Puerili memorie…ci riporti in funzione.

    • giannina | 25 marzo 2011 alle 15:25

      faccio mio tutto il valepensiero circa la poesia ,però ho anche un altro problema,odio le creme gli unguenti i trattamenti i massaggi le manomissioni alla mia persona……….insomma rimango un cesso privo di qualsivoglia poesia!!

    • giovanna nuvoletti | 25 marzo 2011 alle 15:27

      Alterini è grande! L’abbiamo scoperta nell’asta di poesia a Capalbio, Dovevi sentire l’entusiasmo della giuria, di letteratoni e critici, mica gente ruspante come me.

      Per Emily Dickinson, invece, Valex, chiedi pure a me.
      “la bellezza mi affolla fino a farmi morire
      bellezza abbi pietà di me -
      fammi morire ma davanti a te”,
      se hai bisogno te la spiego

    • franchetta | 25 marzo 2011 alle 15:40

      Anch’io non amo la poesia. Forse dovrei chiarire il concetto:non amo la poesia se per poesia s’intende quella roba scritta in versi. Se invece per poesia s’intende quel tipo di comunicazione che ti buca l’anima o che ti lascia estatico con la salivazione azzerata, allora sì. E trovo la poesia nella narrativa, nel giornalismo, in un paesaggio, in un cibo e in un vino buono, e persino nelle persone talvolta. Amo però la comunicazione ironica, anche in versi, quella di Luciana è fantastica, oltre che terapeutica.

    • lazzarella | 25 marzo 2011 alle 15:41

      E’ davvero bella! E calzante!!!!!!!!
      p.s. grazie Valex per l’opportuna posologia!

    • Petunia | 25 marzo 2011 alle 15:44

      La collana contempla anche una poesia sui segni dopo la pulizia del viso???
      Me l’hanno fatta due giorni fa e ancora oggi sembro la sorella di Noriega.
      (la poesia mi é di grande aiuto, anche in questi casi :-)

    • Elisabetta | 25 marzo 2011 alle 15:45

      è bellissima, accorata ma delicata al tempon istesso… ne avresti una per le dermatiti da contatto?

    • melmel | 25 marzo 2011 alle 15:51

      melarido… e questa è la prova che la poesia non si capisce bensì si sente. Te la sei sentita!

    • de Zuppis | 25 marzo 2011 alle 15:54

      La poesia tu disprezzavi,
      dileggiando anzichenò,
      chi parlava con i versi:
      il perchè io non lo so

      Ma un bel dì tu lo inconstrasti,
      sul suo candido destriero,
      di ceruleo lui ammantato
      carico di desidero

      Lui sconfitto aveva il drago
      liberando la pulzella,
      la descrisse ritta e fiera
      infilzata dritta in sella.

      E così di convicesti,
      solo dopo averlo letto,
      che sensibile fu al verso
      anche il cuore nel tuo petto.

    • Vittoria | 25 marzo 2011 alle 16:02

      anche una lampada solare…o, in alternativa, la maschera di Zorro

    • rosy | 25 marzo 2011 alle 16:10

      concordo con de Zuppis: il poeta o è ceruleo, oppure non è!
      deliziosa poesia alteriniana
      ;-)

    • Valentina Crepax | 25 marzo 2011 alle 16:23

      nuvoletti ho dimenticato di precisare che se si parla di morte non voglio neanche capire!!!!!! w la couperose che olpisce noi vivi!!!!!

    • annurka | 25 marzo 2011 alle 16:41

      couperose ti voglio bene perchè
      tra tente, ti dimenticasti di me!

    • paolacamilla | 25 marzo 2011 alle 17:49

      Molto carina. complimenti a Luciana

    • Stefano | 25 marzo 2011 alle 19:45

      In realtà l’utilizzo delle cellule staminali prelevate da cellule adipose (qui descritto con un bleah) servirà in futuro persino a curare e rigenerare interi organi (ad esempio il cuore).

      Non farei tanto la schizzinosa dato che questa metodologia utilizza cellule del proprio corpo ed è quindi (oltre che utile a salvare molte vite) la cosa più naturale che possa esistere.

    • riccarda.serri | 25 marzo 2011 alle 20:03

      ma è bellissima! La trascrivo in carta pergamena e la metto in studio tra dipinti preziosi e amenità speciali, bella bella bella!
      (ps: c’è di meglio oggi della pasta di fissan!)

    • Luciana Alterini | 25 marzo 2011 alle 20:10

      A parte gli scherzi a
      mo la poesia, l’amavo anche da bambina quando la trovavo per caso in qualche verso di poeti noti e ignoti nel libro di lettura.E’ come quando si trova un’armonia o una sintesi giusta per grandi concetti o si riesce a dire emozioni quasi indicibili ,ma rappresentabili in altro modo con metafore o similitudini,più o meno semplici, più o meno immediate. Oggi la poesia è meno definibile di una volta e spazia come vuole nei campi dell’arte e della comunicazione, ma chi ha naso, come un bravo cane da tartufi, la sente e la trova.Non piace a molti, è vero,spesso perchè viene presentata come poesia merce scadente,o perchè la si decifra di frequente con strumenti più intuitivi che razionali e i superlogici la disdegnano…ma questi possono danteggiare e andranno al massimo. Sono contenta che a Valex sia piaciuta la mia poesia-rosacea e godo dei complimenti della Nuvoletti,ma dubito di essere una poetessa vera. Emily Dickinson,Silvya Plath,Anne Sexton sono poetesse immense. Poi vado pazza per I MARI DEL SUD di C.Pavesee per tante altre poesie di cui avremo modo di parlare.

    • Valentina Crepax | 25 marzo 2011 alle 20:35

      stefano il mio bleah si riferifa alle cellule adipose, da perfetta ignorante/cicciona penso che reinserirmi adipe non possa che nuocermi!!!! Lungi da me criticare, giudicare o anche solo mettere becco nella scienza, la medicina e e la ricerca!!!! era solo uno scherzo.

    • Vittoria | 25 marzo 2011 alle 23:50

      io invece amo molto la poesia ma amo anche la vostra originalità….chissà se la Alterini ha scritto qualcosa anche sull’alluce valgo…sarebbe carino se diventasse poetico…
      volevo i tacchi alti , alti, alti, ma i piedi mi dolevano e dovetti rinunciar

    • Cecilia | 26 marzo 2011 alle 00:35

      Neanche a me piacciono le poesie, non ce la faccio. Solo Spoon River mi ha appassionato, si legge come un romanzo.

    • Lanciafiori | 26 marzo 2011 alle 01:17

      Mi piacciono, quelli e quelle che hanno bravura e nemmeno se ne vogliono accorgere.
      Come Luciana.

    • enrico | 26 marzo 2011 alle 19:01

      “ho sceso dandoti il braccio almeno un milione di scale
      e adesso che non ci sei
      è il vuoto ad ogni gradino”
      potrebbe essere dedicata ad una protesi o ad un gesso (con la g di genova), ma è Eugenio che la dedica alla moglie.
      piaceva ai miei teen ager brufolosi…

    • manuelita | 26 marzo 2011 alle 19:39

      L’unica poesia che mi piace e so a memoria è il 5 Maggio di Manzoni. Poi tutte robette da scuola, che dato che ho buona memoria alla fine mi ricordo. Di mia spontanea volontà non ne ho mai letta una, mai acquistato un libro di poesie, mai nemmeno capito su che basi uno scritto può definirsi poesia. Per quanto riguarda la poesia di Luciana, credo che lei possa fare molto molto meglio e dedicare eventualmente qualcosa anche a chi non sa cosa sia la couperose, a quelle che la natura ha dotato di faccia di tolla che non arrossiscono mai!
      PS: la mia bambina mi chiede: quando andiamo da Valentina Crepax?

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