Marchetting comunale
Scritto da Valentina Crepax in Italiani, strettamente personale | PermalinkSignora sindaca Moratta, stamattina lei ha dichiarato: “I milanesi non pagheranno più l’ecopass”. I miei rapporti con l’ecopass sono stati scanditi da diverse rotture di scatole come è successo a molti, se non a tutti, milanesi.
Due anni fa dopo aver telefonato in Comune per sapere esattamente di quanti ingressi pagati disponevo mi è stato risposto: undici. Poi ho ricevuto dieci multe per dieci ingressi cui non corrispondeva il relativo pagamento perché il Comune aveva letto undici invece di uno. Ovviamente ho vinto il ricorso al Giudice di Pace che mi è costato molte ore di tempo inutilmente speso e qualche euro per montagne di fotocopie.
Poi ho cambiato auto. Euro4 diesel con filtro antiparticolato. Ma lo stesso ho ricevuto cinque multe perché sul libretto di circolazione della mia auto nuova c’è scritto “filtro antiparticolato”, ma non c’è l’acronimo FAP indispensabile per essere in regola solo a Milano. Nel resto del mondo non serve. Siccome, però, il Comune che lei rappresenta si era dimenticato di informare adeguatamente i cittadini anche queste multe di 84 euro l’una mi sono state risparmiate. Dopo molte giornate, molte ore di coda e molte fotocopie.
Non pretendo di capire, ma voglio sapere: abbiamo giocato fino a ora o cominciamo a giocare da oggi?










































La maglietta è bellissima! Mi ci è voluto un po’ per leggere la scritta ma poi è partita la risata.
L’ecopass è una stronzata inenarrabile. Non parliamo del casino che succede a chi vive all’interno della zona ecopass. A me il Comune di Milano è ultimamente sembrato gestito dallo sheriffo di Nottingham
l’importante è che la prossima palestra della moratta sia il suo salotto in via bigli e non la nostra città che non ne può veramente più
Chiudere la stalla quando sono scappati i buoi si conferma la strategia preferita dalle menti limitate e ottuse. Da che mondo è mondo è una strategia perdente. Speriamo.