No, l’armadio no!
Scritto da Valentina Crepax in donne, io, strettamente personale | PermalinkQuanti anni bisogna avere per aprire il proprio armadio e non avere la coscienza sporca? No, non sono tutti soldi buttati. Qualcosa almeno una volta l’ho messo addosso di sfuggita e ora pende appeso. Ma non è questo il problema. A parte la quantità mostruosa di… come si chiamano? Attaccapanni, appendini, ometti grucce che compro continuamente per essere stimolata all’ordine e che, inutilizzati, si intorcinano indistricabili uno all’altro abbandonati in un angolo, è il casino che mi offende.
Il lancio della maglia appallottolata sul fondo dell’armadio dovrebbe essere considerato un esercizio aerobico bruciagrassi. Così come lo stretching di coscia, avambraccio e tendine di Achille che si esegue in equilibrio instabile per chiudere le ante dovrebbe avere benefici evidenti sull’allungamento dei muscoli.
Niente, molle come un fico, accartocciata su me stessa per lo sconforto, lo apro, lo guardo. Non lo amo. Lo richiudo. Confino in un angolo dei miei pensieri sfocati la sua ossessiva presenza. Intanto fa caldo, non ho niente da mettermi e mi sento in colpa.










































come ti capisco! é da quando avevo 15 anni e mia madre mi appellava sciagurata che cerco di diventare ordinata, ci provo, dura per un pò, ma alla fine il caos vince sempre..com’é giusto che sia! chi stabilisce qual’é l’ordine giusto in cui mettere le cose? eh eh
Il mio armadio é ordinato perchè ogni due anni (circa) lo “scaravolto” eseguendo un “ripulisti” che non ammette “forse”, “se” e “ma”.
La data del ripulisti viene automaticamente fissata durante la crisi di nervi del giorno prima.
Mia sorella, invece, é molto ordinata e metodica (non di rado ricorro al suo aiuto durante le “grandi manovre”): divertente fu la battuta di un amico che mi disse: “se c’è in giro tua sorella bisogna stare attenti a non stare fermi per più di due minuti , se no lei ti prende, ti piega e ti mette in un cassetto”.
la parola magica del femminile : non ho niente da mettermi . ecco questa è l’essenza della differenza di genere
Io sono ordinata, anzi ordinatissima; una volta lo ero in modo maniacale, ora sto piano piano migliorando.
Ma quello di cui ancora non mi sono liberata è la sindrome del criceto: io accumulo, stockko, colleziono, accantono capi d’abbigliamento che poi uso una sola volta quando va bene. Non riesco a smettere.
Qualcuna ha da consigliarmi una “comunità” per la disintossicazione?
P.S. Senza parlare della quantità di scarpe, che Imelda Marcos, a me mi fa un baffo!
Il troppo disordine mi stanca fisicamente perciò cerco di porvi rimedio il prima possibile. Non sempre ci riesco, ma ci metto tanta buona volontà
Io lo detesto l’armadio. Per quanto ci si impegni non può mai essere ordinato come vorremmo. D’altra parte non è possibile passare la vita ad ordinare gli armadi, c’è molto di meglio da fare. Poi ti suggerisce pensieri cattivi. Nell’ordine:
* ho un sacco di roba che non mi va più bene e non perchè sono dimagrita
* guarda che acquisti scemi che faccio, cosa avevo in testa quando ho preso quella maglia lì
* mi serve un peso che non ho, questo è troppo pesante, quello è troppo leggero
* ho tutto nero e blu, qualche marroncino, non so portare i colori chiari e le tinte sgargianti
* devo buttare fare parecchi sacchi per la Caritas.
Tutte le volte che scorro l’anta dopo aver preso la solita cosa, penso che dovrei avere due vestiti, uno per tutti i giorni, uno della festa. Una volta era così e sopravvivevano lo stesso.
Sono disordinata e poi nel mio armadio c’è di tutto e di più. Conservo tutto ogni anno, non riesco a scartare niente ma nel mio disordine mi ci ritrovo ed a volte penso che è bello così.. perchè il mio armadio ha il profumo di vita vissuta…
io vorrei solo un armadio un pochino più grande del mio metro!