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30.3.2012

Che cos’è una “capaccina”?

Scritto da in donne | Permalink

Questo non è un bollettino medico né legale né illegale. Questo non può essere preso per oro colato. Quello che sto per dirvi forse vi è già successo, forse vi sta “colpendo” proprio in questo momento, ma forse non vi capiterà mai. Quindi le mie parole lasciano il tempo che trovano. Ma ve ne parlo lo stesso, vi servirà nel bene e nel male.

Di tutti i modi di dire “scientifici” o gergali per definire quello di cui voglio mettervi a parte, preferisco il toscano “capaccina” perché rende davvero l’idea.

Arriva un giorno nella vita di alcune donne, innegabilmente le più sfigate, che dal nulla nell’anticamera del loro del cervello aleggia un’improvvisa sensazione di malessere generale (durata 30 secondi). Viene da dire: oddio mi sto per sentire male. Immediatamente dopo dal punto vita sale inesorabile una sensazione di umida afosa follia, tipo quando si apre per sbaglio la porta di una sauna. Il calore, nel giro di pochissimi secondi supera il torace opprimendolo e arrostendolo e raggiunge la gola occludendola, almeno all’apparenza, per una frazione di secondo. L’ascesa del fenomeno sembra lenta perché i pensieri turbati corrono velocissimi accavallandosi nella vana ricerca di una causa-effetto, ma in realtà è veloce. La gola si libera, il labbro superiore e le gote si ricoprono di luminescenti goccioline di sudore. La sensazione di calore arriva nel cervello scuotendo mille piccole terminazioni nervose (si dirà così?) e trova finalmente sfogo al culmine della testa trasformandola in una piastra arroventata, lascia la fronte umida e dà all’incarnato un colorito purpureo-rosaceo con sgradevoli sfumature livide. Il fenomeno, che generalmente si ripete nel corso delle 24 ore diverse volte, dura al massimo 40 secondi, ma lascia spossate. E a lungo andare rende suscettibili e irascibili. In Italia si chiama menopausa, in Inghilterra “change of life”, in Francia “l’âge dangereux”, tanto che, anni fa, una donna che in quell’età pericolosa ha ammazzato il marito è stata assolta.

 


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COMMENTI: 17, lascia il tuo!   |   Permalink   
    Commenti dell'articolo (17)
    • Valentina Crepax | 30 marzo 2012 alle 16:22

      p.s.
      prima di passare all’omicidio provate a chiedere a un medico, ci sono rimedi, solo temporanei, ma efficaci!

    • serena | 30 marzo 2012 alle 16:34

      Io lo chiamo “focheraccio”

    • Vittoria | 30 marzo 2012 alle 16:48

      ah le vampe! é interessante sapere che potrebbero costituire un’attenuante in caso di uxoricido….comunque non succede a tutte tutte, e non con questa intensità, a volte é solo una sensazione di calore passeggera, basta non soffermarcisi troppo e va via …io suscettibile e irascibile più o meno sono sempre stata, sarà per questo che non me ne accorgo?
      ps. l’alimentazione é basilare

    • casalingarurale | 30 marzo 2012 alle 18:09

      Uella, per una volta non faccio parte delle sfigate. A me zero sintomi e solo 3 kg.

    • graziano | 30 marzo 2012 alle 18:13

      ci sarebbe una cura naturale a base di anticipatori degli ormoni . in erboristeria fatevi fare le capsule per tutto il mese e prendetene una a digiuno la mattina ;ciclo di sette mesi poi ferme per un mese e ricominciate . regola il sonno la memoria e il desiderio sessuale. il dosaggio assurdo ma consigliato dopo i 40 anni è 300 mg . dimenticavo si chiama pregnenolone e ristabilisce in maniera naturale il dosaggio di ormoni rallentando quel decadimento fisiologico quasi ineluttabile che chiamiamo menopausa. ma io sono solo una sfoglina e che volete ne capisca di queste cose . meglio farsi prescrivere qualcosa dal medico di fiducia

    • Franchetta | 30 marzo 2012 alle 18:52

      Non ho le famigerate “caldane”. Talvolta ho le “freddane” e poi tutto il restante corollario:peso che non scende, insonnia episodica, sensibilità eccessiva, persino qualche brufolo come in adolescenza. Sinteticamente:uno schifo!

    • Giovanna | 30 marzo 2012 alle 22:40

      Ah, le caldane..quegli sbuffi di estrogeni residui che ti costringono in pochi secondi a liberarti dai vestiti e cercare sollievo spalancando le finestre anche se gli altri battono i denti.. Che periodo divertente!

    • Valentina Crepax | 31 marzo 2012 alle 01:15

      giovanna sei un genio!

    • lia | 31 marzo 2012 alle 20:39

      Ho le vampe di calore, quando vado a quei benedetti colloqui di lavoro che devo affrontare, quando vedo qualcuno che mi provoca immensa gioia, insomma quando le mie emozioni sono alle stelle

    • ileana | 31 marzo 2012 alle 22:20

      in brianza si chiamano “scalmane” e mi pare che a leggere i commenti sopra, le scalmane sono passate da tutte … :D

    • petunia | 2 aprile 2012 alle 11:46

      La menopausa tropicalizza.

    • OronzoOronzoOronzo | 2 aprile 2012 alle 11:51

      “in Francia “l’âge dangereux”, tanto che, anni fa, una donna che in quell’età pericolosa ha ammazzato il marito è stata assolta”.
      Ecco una valida spiegazione del fatto che ALCUNI uomini prudenti preferiscono frequentare donne di età tra i 20 e i 45 anni :-D

    • Rosalba | 2 aprile 2012 alle 12:34

      Può essere che ce l’ho e non me ne sono accorta?

    • stefratini | 2 aprile 2012 alle 17:49

      cara Vale, non vorrei mai contraddirti, ma penso che il caso di assoluzione che tu citi sia quello che allego sotto, dovuto non ai turbamenti della menopausa, ma ad un mix di sindrome premestruale e depressione post-partum:
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      R EST S0B R12 QBXB
      GB: OTTO ANNI FA UCCISE LA MADRE ORA E’ UNA COMMEDIOGRAFA
      (ANSA) – LONDRA, 4 FEB – Otto anni fa uccise la madre, ora e’
      una delle piu’ promettenti commediografe britanniche. Tre suoi
      lavori sono in allestimento in tre diversi teatri londinesi.
      Anna Reynolds, 25 anni, una bella ragazza con lunghi capelli
      castani e brillanti occhi azzurri, ha alle spalle una storia
      agghiacciante. Nel 1986 uccise a martellate la madre, a 18 anni
      fu condannata all’ergastolo e trascorse due anni nel reparto
      psichiatrico di un carcere di massima sicurezza. Poi, in
      appello, fu liberata: i giudici riconobbero che aveva ucciso in
      preda ad un raptus causato da una esplosiva miscela di
      depressione post-parto e sindrome premestruale. Anna era l’unica
      figlia di una anziana coppia di coniugi. Il padre era morto
      quando lei aveva 11 anni, una morte di cui si sentiva colpevole
      perche’ era avvenuta subito dopo una lite. Tento’ due volte di
      suicidarsi, poi deliberatamente rimase incinta. ”Volevo
      qualcuno da amare, coccolare, baciare”, racconta. Pero’ poi
      dette il figlio in adozione. Tornata a casa, racconto’ tutto
      alla madre, una ”cattolica depressiva”, cosi’ la definisce.
      Giorni di liti furiose, poi una notte, come in stato di
      trance, si alzo’ dal letto, ando’ in camera della madre, la
      sorprese nel sonno e la massacro’ a colpi di martello.
      ”Quando fui condannata all’ergastolo – racconta Anna – fui
      quasi contenta. Volevo il peggio perche’ era un modo per
      espiare”. (SEGUE).
      RN
      04-FEB-94 14:49 NNNN
      ZCZC0257/RMB
      R EST S0B R12 QBXB
      GB: OTTO ANNI FA UCCISE LA MADRE ORA E’ UNA COMMEDIOGRAFA (2)
      (ANSA) – LONDRA, 4 FEB – Poi, dopo due anni di manicomio, la
      liberta’. ”Una liberta’ strana ed inattesa. E’ stato a questo
      punto che mi sono detta: posso uccidermi o cercare di fare
      qualcosa di positivo”. E cosi’ ha cominciato a scrivere,
      partendo dalla sua tragica esperienza di vita. Prima un giornale
      per i detenuti, poi un’autobiografia e poi le tre commedie.
      ”Jordan” e’ il monologo di una giovane donna che ha ucciso
      il figlio, basato sul racconto di una donna che ha conosciuto in
      carcere. Le protagoniste di ”Wild Things” sono due detenute
      in un manicomio criminale e ”Red” e’ la storia di due donne
      che hanno ucciso i mariti. Tutte e tre le commedie saranno
      rappresentate nei prossimi mesi in tre diversi teatri off di
      Londra.
      Definitivamente avviata, secondo i critici, verso una
      brillante carriera letteraria, Anna Reynolds ha superato anche
      la fase delle opere radicate nel suo drammatico passato ed ora
      sta scrivendo una commedia per la BBC. E’ la storia di una
      famiglia che passa due settimane chiusa in cantina perche’ non
      si puo’ permettere di andare in vacanza e non lo vuol fare
      sapere ai vicini. ”E’ una commedia nera satirica ed e’
      bellissimo lavorarci perche’ – spiega Anna – nessuno muore e non
      c’e’ tragedia”. (ANSA).
      RN
      04-FEB-94 14:49 NNNN

    • valentina | 2 aprile 2012 alle 22:57

      stefratini è interessante la storia di Anna Reynolds, ma non è quella che mi ricordo io. Una vicenda degli anni Settanta accaduta in Francia, una donna vittima di menopausa precoce aveva ammazzato il marito e… purtroppo, però, non ho trovato niente che confermi i miei ricordi, tranne la memoria ferrea di mia madre ma capisco che non sia molto!

    • marinella | 3 aprile 2012 alle 11:22

      Ma anche se non sei in quella fase ma solo perchè hai superato i quaranta, ogni malessere ( mal di testa , mal di pancia , capogiro, prurito, etc….. provocano in alcuni( per fortuna pochi )amabili colleghi o sottoposti , o amici…. la gentile domanda ” ma non sara’….? “. E tu che stai pensando a tutt’altro ” che cosa? ” ma non sara….???” , “ma sara’ che ? ” e quando capisci , non sai se ridere o piangere… Cioe’, …. meglio ridere, va, poveracci !!!

    • melmel | 4 aprile 2012 alle 16:49

      ci penso sempre quando mi lamento dei fastidi del ciclo…

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