Che cos’è una “capaccina”?
Scritto da Valentina Crepax in donne | PermalinkQuesto non è un bollettino medico né legale né illegale. Questo non può essere preso per oro colato. Quello che sto per dirvi forse vi è già successo, forse vi sta “colpendo” proprio in questo momento, ma forse non vi capiterà mai. Quindi le mie parole lasciano il tempo che trovano. Ma ve ne parlo lo stesso, vi servirà nel bene e nel male.
Di tutti i modi di dire “scientifici” o gergali per definire quello di cui voglio mettervi a parte, preferisco il toscano “capaccina” perché rende davvero l’idea.
Arriva un giorno nella vita di alcune donne, innegabilmente le più sfigate, che dal nulla nell’anticamera del loro del cervello aleggia un’improvvisa sensazione di malessere generale (durata 30 secondi). Viene da dire: oddio mi sto per sentire male. Immediatamente dopo dal punto vita sale inesorabile una sensazione di umida afosa follia, tipo quando si apre per sbaglio la porta di una sauna. Il calore, nel giro di pochissimi secondi supera il torace opprimendolo e arrostendolo e raggiunge la gola occludendola, almeno all’apparenza, per una frazione di secondo. L’ascesa del fenomeno sembra lenta perché i pensieri turbati corrono velocissimi accavallandosi nella vana ricerca di una causa-effetto, ma in realtà è veloce. La gola si libera, il labbro superiore e le gote si ricoprono di luminescenti goccioline di sudore. La sensazione di calore arriva nel cervello scuotendo mille piccole terminazioni nervose (si dirà così?) e trova finalmente sfogo al culmine della testa trasformandola in una piastra arroventata, lascia la fronte umida e dà all’incarnato un colorito purpureo-rosaceo con sgradevoli sfumature livide. Il fenomeno, che generalmente si ripete nel corso delle 24 ore diverse volte, dura al massimo 40 secondi, ma lascia spossate. E a lungo andare rende suscettibili e irascibili. In Italia si chiama menopausa, in Inghilterra “change of life”, in Francia “l’âge dangereux”, tanto che, anni fa, una donna che in quell’età pericolosa ha ammazzato il marito è stata assolta.










































p.s.
prima di passare all’omicidio provate a chiedere a un medico, ci sono rimedi, solo temporanei, ma efficaci!
Io lo chiamo “focheraccio”
ah le vampe! é interessante sapere che potrebbero costituire un’attenuante in caso di uxoricido….comunque non succede a tutte tutte, e non con questa intensità, a volte é solo una sensazione di calore passeggera, basta non soffermarcisi troppo e va via …io suscettibile e irascibile più o meno sono sempre stata, sarà per questo che non me ne accorgo?
ps. l’alimentazione é basilare
Uella, per una volta non faccio parte delle sfigate. A me zero sintomi e solo 3 kg.
ci sarebbe una cura naturale a base di anticipatori degli ormoni . in erboristeria fatevi fare le capsule per tutto il mese e prendetene una a digiuno la mattina ;ciclo di sette mesi poi ferme per un mese e ricominciate . regola il sonno la memoria e il desiderio sessuale. il dosaggio assurdo ma consigliato dopo i 40 anni è 300 mg . dimenticavo si chiama pregnenolone e ristabilisce in maniera naturale il dosaggio di ormoni rallentando quel decadimento fisiologico quasi ineluttabile che chiamiamo menopausa. ma io sono solo una sfoglina e che volete ne capisca di queste cose . meglio farsi prescrivere qualcosa dal medico di fiducia
Non ho le famigerate “caldane”. Talvolta ho le “freddane” e poi tutto il restante corollario:peso che non scende, insonnia episodica, sensibilità eccessiva, persino qualche brufolo come in adolescenza. Sinteticamente:uno schifo!
Ah, le caldane..quegli sbuffi di estrogeni residui che ti costringono in pochi secondi a liberarti dai vestiti e cercare sollievo spalancando le finestre anche se gli altri battono i denti.. Che periodo divertente!
giovanna sei un genio!
Ho le vampe di calore, quando vado a quei benedetti colloqui di lavoro che devo affrontare, quando vedo qualcuno che mi provoca immensa gioia, insomma quando le mie emozioni sono alle stelle
in brianza si chiamano “scalmane” e mi pare che a leggere i commenti sopra, le scalmane sono passate da tutte …
La menopausa tropicalizza.
“in Francia “l’âge dangereux”, tanto che, anni fa, una donna che in quell’età pericolosa ha ammazzato il marito è stata assolta”.
Ecco una valida spiegazione del fatto che ALCUNI uomini prudenti preferiscono frequentare donne di età tra i 20 e i 45 anni
Può essere che ce l’ho e non me ne sono accorta?
cara Vale, non vorrei mai contraddirti, ma penso che il caso di assoluzione che tu citi sia quello che allego sotto, dovuto non ai turbamenti della menopausa, ma ad un mix di sindrome premestruale e depressione post-partum:
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GB: OTTO ANNI FA UCCISE LA MADRE ORA E’ UNA COMMEDIOGRAFA
(ANSA) – LONDRA, 4 FEB – Otto anni fa uccise la madre, ora e’
una delle piu’ promettenti commediografe britanniche. Tre suoi
lavori sono in allestimento in tre diversi teatri londinesi.
Anna Reynolds, 25 anni, una bella ragazza con lunghi capelli
castani e brillanti occhi azzurri, ha alle spalle una storia
agghiacciante. Nel 1986 uccise a martellate la madre, a 18 anni
fu condannata all’ergastolo e trascorse due anni nel reparto
psichiatrico di un carcere di massima sicurezza. Poi, in
appello, fu liberata: i giudici riconobbero che aveva ucciso in
preda ad un raptus causato da una esplosiva miscela di
depressione post-parto e sindrome premestruale. Anna era l’unica
figlia di una anziana coppia di coniugi. Il padre era morto
quando lei aveva 11 anni, una morte di cui si sentiva colpevole
perche’ era avvenuta subito dopo una lite. Tento’ due volte di
suicidarsi, poi deliberatamente rimase incinta. ”Volevo
qualcuno da amare, coccolare, baciare”, racconta. Pero’ poi
dette il figlio in adozione. Tornata a casa, racconto’ tutto
alla madre, una ”cattolica depressiva”, cosi’ la definisce.
Giorni di liti furiose, poi una notte, come in stato di
trance, si alzo’ dal letto, ando’ in camera della madre, la
sorprese nel sonno e la massacro’ a colpi di martello.
”Quando fui condannata all’ergastolo – racconta Anna – fui
quasi contenta. Volevo il peggio perche’ era un modo per
espiare”. (SEGUE).
RN
04-FEB-94 14:49 NNNN
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GB: OTTO ANNI FA UCCISE LA MADRE ORA E’ UNA COMMEDIOGRAFA (2)
(ANSA) – LONDRA, 4 FEB – Poi, dopo due anni di manicomio, la
liberta’. ”Una liberta’ strana ed inattesa. E’ stato a questo
punto che mi sono detta: posso uccidermi o cercare di fare
qualcosa di positivo”. E cosi’ ha cominciato a scrivere,
partendo dalla sua tragica esperienza di vita. Prima un giornale
per i detenuti, poi un’autobiografia e poi le tre commedie.
”Jordan” e’ il monologo di una giovane donna che ha ucciso
il figlio, basato sul racconto di una donna che ha conosciuto in
carcere. Le protagoniste di ”Wild Things” sono due detenute
in un manicomio criminale e ”Red” e’ la storia di due donne
che hanno ucciso i mariti. Tutte e tre le commedie saranno
rappresentate nei prossimi mesi in tre diversi teatri off di
Londra.
Definitivamente avviata, secondo i critici, verso una
brillante carriera letteraria, Anna Reynolds ha superato anche
la fase delle opere radicate nel suo drammatico passato ed ora
sta scrivendo una commedia per la BBC. E’ la storia di una
famiglia che passa due settimane chiusa in cantina perche’ non
si puo’ permettere di andare in vacanza e non lo vuol fare
sapere ai vicini. ”E’ una commedia nera satirica ed e’
bellissimo lavorarci perche’ – spiega Anna – nessuno muore e non
c’e’ tragedia”. (ANSA).
RN
04-FEB-94 14:49 NNNN
stefratini è interessante la storia di Anna Reynolds, ma non è quella che mi ricordo io. Una vicenda degli anni Settanta accaduta in Francia, una donna vittima di menopausa precoce aveva ammazzato il marito e… purtroppo, però, non ho trovato niente che confermi i miei ricordi, tranne la memoria ferrea di mia madre ma capisco che non sia molto!
Ma anche se non sei in quella fase ma solo perchè hai superato i quaranta, ogni malessere ( mal di testa , mal di pancia , capogiro, prurito, etc….. provocano in alcuni( per fortuna pochi )amabili colleghi o sottoposti , o amici…. la gentile domanda ” ma non sara’….? “. E tu che stai pensando a tutt’altro ” che cosa? ” ma non sara….???” , “ma sara’ che ? ” e quando capisci , non sai se ridere o piangere… Cioe’, …. meglio ridere, va, poveracci !!!
ci penso sempre quando mi lamento dei fastidi del ciclo…