Commesse senza tatto
Scritto da Valentina Crepax in buone maniere, donne | Permalink
Dietro le cade perfettamente. Dovrebbe starle benissimo è morbido sul davanti. Questo è un modello che le signore forti di seno portano volentieri. Le consiglio la manica a pipistrello, è confortevolissima. Abbiamo anche una linea non sciancrata. Le consiglio il nero, che slancia. È la taglia più grande, impossibile che non le vada. È un tessuto che cede. Per lei che ha le spalle larghe ci vuole il destrutturato. Lo provi, caso mai le faccio aprire le pinces. È taglia unica, ma ha l’elastico in vita. L’ha preso anche mia madre. La linea a ovetto è spiritosissima. Questo per lei è perfetto, va portato sciolto. Il taglio impero glielo sconsiglio, prenda questo che è informale. Vuole una taglia in meno… ma è sicura? Le tira un pochino sul seno, ma poi si smolla. Provi questa dovrebbe andarle bene, è una 42 ma veste una 48!
Funcool!
Sono andata al mercato e mi sono infilata in un paio di pantaloni a quadretti Vichy bianchi e rossi, modello Jakie Kennedy, nemmeno stretch: cerniera di lato e spacchetto sul malleolo, 69 euro. Mi stavano talmente perfetti, talmente bene, talmente tutto che non li ho comprati. La soddisfazione mi ha appagato!










































te l’appoggio: le peggiori son quelle che ti sta bene tutto, anche fosse vero.
(che poi non può essere mai vero, MAI. Per nessuna.)
la prossima volta che vai a fare shopping fammelo sapere per tempo! ti organizzi col mio consorte che dall’Umbria al Piemonte e financo nel Lazio e in Lombardia é conosciuto come “il terrore delle commesse”, appena lo vedono alla ex Lebole schizzano via tutte…io adoro i posti dove ti guardi e ti provi quello che vuoi e nessuno ti caga il caxxo…come sono volgave oggi…
io divento come una pazza furiosa quando guardo dei vestitucci chiaramente da ragazzina per fare qualche regaluccio e quella si avvicina da dietro e sottovoce ti dice: non è la sua taglia. ma cosa crede che io sia cieca o cretina?!
in quel caso credo che sia perché di cieche e cretine in giro ce ne sono parecchie…
E’ il motivo principale per cui non mi piace lo sciopping: le commesse odiose, pari per antipatia solo alle profumiere di Milano
vade retro la commessa volenterosa. confonde imbarazza ed innervosisce.
A me piace lo shopping, mi fa sentire libera come il resto delle cose che faccio… Nessuno mi condiziona, nessuno riesce a sminuirmi nemmeno nelle mie compere… So dare la risposta giusta quando serve.. So essere tagliente più di chi mi serve…
il mio psicoterapeuta per aiutarmi a combattere la mia timidezza mi aveva dato un compito da svolgere una volta alla settimana: andare nei negozi più chic della mia città, quelli dove le commesse se la tirano come se fossero lì a farti un favore, adocchiare la più antipatica e chiedere di provare tutto e di più, per almeno un’ora e poi assolutamente non comprare niente….all’inizio non era facile reggere l’insofferenza crescente, ma dopo un po’ si era trasformato in un bel giochino…
Una volta, ad un amico che non si faceva mai trovare, dissi: “sei sfuggente come un commesso di Gucci sotto Natale”.
(A me fanno ridere i/le commessi/e che se la tirano all’infinito perché lavorano da Armani e non alla Upim)