| | | Sua mammità, la suocera!
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5.7.2012

Sua mammità, la suocera!

Scritto da in bambini, donne, estate, nonne | Permalink

Io non ho suocere, ma ne ho avute due: una alta e una bassa, di scarsa utilità e di nessun disturbo entrambe, tanto che fatico a catalogarle nei miei ricordi come suocere. Una mi diceva sempre: “Caratè tu non sai cos’è la vita” e l’altra osservando ogni cosa che facevo commentava: “Ah, tu lo fai così?”. Adesso ho altri parenti facenti la funzione di, ma pazienza.

Anche la mia amica Luisa non ha suocere, ma ha un bambosuocero rompipallissime che le spiega come cucinare, come vestirsi come pettinarsi, come stare seduta e in piedi, come e dove andare in vacanza, come gestire il figlio (cioè lui) e dall’alto (basso) dei suoi 12 anni fa sbellicare.

Ma l’estate, ho notato, porta sulla bocca di tutte le nuore del mondo l’assillo della suocera. Ci sono suocere che arraffano i nipoti e ne fanno dei figli affidati per caso a una delinquente: sono in missione per conto di Dio e devono metterli in salvo.

Ce ne sono altre, gonfiate a gommone, zeppate e giaguarate, con un debole per il personal trainer che chattano dal parrucchiere, e tu puoi impiccarti al filo del ferro da stiro mentre gli adorati piccini ti morsicano le caviglie che lei non c’è e non ci sarà. Ci sono quelle che per farsi belle ingozzano i nipoti di gelati al caramello e quelle che per temprarli li telecomandano sui film di Dario Argento. Ce n’è una che, come ai carcerati, ha insegnato al piccino a fare una crocetta sul calendario sui giorni che mancano alla fine dell’atroce vacanza. La peggiore è quella cui inopinatamente sono state date le chiavi casa: mette tutto in ordine, lei sola sa come si fa, taglia, cuce, sposta, non stira ma sa farlo meglio di voi, passa un dito raccoglipolvere, ma non prende uno straccetto. Ve la trovate tra i piedi all’alba che prepara il caffè al suo pargolo e il pomeriggio invita le sue amiche per deridervi in gruppo. Ma è peggissima anche quella che a vostra insaputa porta i bambini dal parrucchiere scegliendo un look anni Cinquanta da colonia della Fiat o da invasione di pidocchi, che d’estate è più sano e più comodo. La mamma sbaglia, la mamma non sa come si fa, la mamma non ha tempo per te, la mamma è a divertirsi, la mamma? Quale mamma? Vieni dalla nonna, che lei sì ti vuole bene. La mamma con la emme maiuscola è lei.

p.s.

Anch’io sono suocera, ma di genero… sarà la stessa cosa?

 

 

 


    Commenti dell'articolo (10)
    • Rosalba | 5 luglio 2012 alle 11:33

      Nella tua galleria, non c’è la ex-mia! Mi sa che era una rarità: la prima volta che mi vide, sibilò “ma non ha tette”, poi aggiunse “però il culo ce l’ha”. A pensarci bene, non è che ne abbia avuto tanto :-)

    • giovanna | 5 luglio 2012 alle 13:32

      anche io sono suocera, di una ragazza, brava brava, ma lascia sempre solo mio figlio..e due ragazzi, bravi bravi, ma..la suocerità colpisce anche chi ne è stato indenne :) )

    • Laura | 5 luglio 2012 alle 14:08

      Urca !! la mia era piccolina e cicciottella e dolcissima mi manca da morire

    • lia | 5 luglio 2012 alle 14:56

      Di suocere non ne ho avute, ma ho avuto un suocero.. era così tremendo che un giorno mi sono augurata di avere una suocera, era un vero rompi!!!!

    • casalingarurale | 5 luglio 2012 alle 18:30

      La prima suocera me la ritrovai, con grandissima sorpresa mia, dalla mia parte quando mi separai. Il suo commento lapidario fu: “Guarda che ti capisco, conosco mio figlio”.
      La seconda quasi suocera era terribile. Una domenica mattina, io e lui ancora sotto le coperte, entrò in casa – con la sua chiave – per portare la colazione al suo bambino. Avrei dovuto capire che quella storia non avrebbe avuto futuro.
      La terza mi è stata risparmiata: sono arrivata troppo tardi. Io sono suocera di un genero, è tutta un’altra cosa.

    • ileana | 5 luglio 2012 alle 18:46

      <Purtroppo l'ho conosciuta poco, era una brava persona e un'ottima cuoca, so solo (forse era un presagio) che era contentissima (!) di me e del fatto che l'ultimo figlio si "fosse sistemato". Lei era la mamma di tre figli maschi, di cui il mio compagno era l'ultimo in ordine di età. Quindi non faccio testo sulla suoceritudine :-)

    • Giannina | 6 luglio 2012 alle 01:02

      Consigliabile sposare un orfano……magari facendo attenzione che non sia l’unico maschio con molte sorelle,ogni riferimento a situazioni reali e’-ovviamente – del tutto casuale

    • Jo Mason | 6 luglio 2012 alle 08:17

      Due suocere, e mi hanno adorata e rispettata. Ma vanno conquistate, col tempo e pazienza, riconoscendo lo status e dando loro qualche soddisfazione. Se mostrate di voler imparare con umiltà, se chiedete loro consiglio, una ricetta, saranno vostre grandi alleate. Insegnate il rispetto per i nonni ai bambini e avrete un aiuto. Insomma, é un rapporto delicato in cui entrare con garbo e intelligenza…le mie sono state gentili, rispettose, gradevolissime…mi mancano entrambe.

    • Franca | 10 luglio 2012 alle 16:54

      Ciao a tutte, io non sono suocera, ma secondo me il tempo delle suocere “rompí ” e’ passato….

    • Bionda Tinta | 13 luglio 2012 alle 09:30

      Sono la mamma del bimbosuocera. Credevo (povera illusa) di essere scampata alla suoceraggine, riproducendomi da single. Ma evidentemente la suoceraggine è qualcosa di trasversale alle parentele, una maledizione incombente alla quale solo poche privilegiate hanno la fortuna di sfuggire. Penso che la suoceraggine possa essere indotta (come forma di vendetta della suoceraggine subita precedentemente) oppure costituzionale, come nel caso di mio figlio, che suocere non ne ha mai avute. MA le avrà, presumibilmente, e io spero di esserci per sibilargli un bel “chi di suocera ferisce” eccetera

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