Scritto da: Flavia
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Piccioncini ai nastri di partenza

Eugenio Colombo e Francesca Del Teglia di Uomini e donne su Visto n°21
Direttamente da Uomini e done su Visto n°21 ci sono Eugenio Colombo e Francesca Del Taglia più innamorati che mai.
Ma quel è la storia di questi due partecipanti al programma di Maria De Filippi? A settembre 2012 Eugenio Colombo debutta sul trono, accanto a Andrea Offredi, tra le sue corteggiatrici si mette in luce l’esuberante fiorentina Francesca Del Taglia, che ne attira l’attenzione e comincia a uscire costantemente in esterna con lui. Quando sul trono arriva il terzo tronista, Diego Ciaramella, tra le sue corteggiatrici si fa avanti Eleonora Mandaliti, che viene notata anche da Eugenio e invitata a uscire.
Lusingata, lei sceglie di corteggiarlo e comincia così il «triangolo» che per un periodo si allarga pure ad Andrea, il quale, approfittando dell’indecisione di Eugenio, corteggia Francesca.
Lei prima sembra apprezzare, poi sceglie di eliminarsi adducendo motivi personali. Ma dopo due settimane torna in studio, dichiarando i suoi sentimenti a Eugenio. Lui fino alla fine dimostra di essere indeciso tra lei ed Eleonora. Ma alla fine, sceglie lei.
«Non chiedermi perché mi piace Francesca, sarebbe la domanda sbagliata. Invece chiedimi perché e quanto sono innamorato di lei, anche se non saprei come rispondere», il tronista di Cremona abbraccia la sua vulcanica corteggiatrice, e non nasconde di essere su di giri. Lei, che lo guarda con gli occhi a cuore, è altrettanto esaltata: al di là dell’entusiasmo, comprensibile e giustificato, per il nuovo amore, la loro energia contagiosa ha un’altra spiegazione.
Provereste a spiegare a parole il sentimento che vi lega? «Tralasciando il suo aspetto fisico che mi attrae ogni volta che la guardo, a farci innamorare sono state le cose che abbiamo in comune. Ogni giorno ne scopriamo una nuova. Il nostro percorso in televisione è stato complicato, ma bellissimo. Oggi ti posso dire che non riesco a immaginarmi senza lei accanto ma non so spiegare perché», dice Eugenio.
Prosegue Francesca: «Di lui mi piace tutto, ma in particolare la sua dolcezza. Se in trasmissione ha avuto delle carenze ora mi coccola, mi vizia, mi dà mille attenzioni, e se prima ero innamorata adesso proprio vivo sulle nuvole».
Ora che lo vivi nella vita reale cosa hai scoperto di lui che non immaginavi quando lo corteggiavi? «È premurosissimo e mi fa sentire protetta, sempre».
In trasmissione, però, non sono mancati i dispetti reciproci. Eugenio si difende: «Anche da parte mia? Ma scherziamo? Tutto quello che ho fatto mi è servito a capire che volevo lei».
Francesca: «Io, all’inizio, ho accettato di uscire con Andrea per fare un dispetto a Eugenio che mi trascurava. Sono sincera: per una settimana ho pensato molto ad Andrea, mi piaceva. E dato che Eugenio era distante ho pensato davvero di smettere di corteggiarlo, preferendogli Andrea, con il quale c’è stato anche un bacio. Ma proprio quel bacio mi ha fatto capire che avevo sbagliato io volevo Eugenio e solo lui. Non rinnego nulla, sia chiaro, intendo che avevo sbagliato a pensare di poter mettere da parte i miei sentimenti per Eugenio».
L’intervista prosegue su Visto n°21.
Scritto da: Flavia
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E Cupido (l’equo) colpisce ancora

Angelica Livraghi e il suo nuovo uomo su Visto n°20
Un gradito ritorno su Visto n°20. E con una buona notizia, lei è Angelica Livraghi del Grande fratello 11 e lui e il suo nuovo fidanzato Simone.
Solo fino a poco tempo fa l’ex gieffina aveva dichiarato «non c’è nessun uomo al mio fianco. E neppure lo cerco. Meglio i miei amici animali», ma a quanto pare si è subito smentita. Lei che già fu dell’ex inquilino Ferdinando Giordano e dell’ex tronista Glauco Dolci, da diversi mesi ha un altro uomo. E allora perché negare? Forse se lo sta chiedendo anche Simone, l’affascinante pilota quarantenne, che in mancanza del cognome dobbiamo definire «signor Livraghi» del momento.
E Angelica (cognome a parte) non ne fa mistero nella vita pubblica, tanto che lo porta con sé agli eventi ai quali partecipa. Eccoli, infatti, comportarsi come una coppia qualsiasi al campo di calcio di Genzano dove Angelica era ospite per aiutare l’ospedale pediatrico del paese alle porte di Roma: camminano mano nella mano, scherzano a bordo campo e sulla tribuna e alla fine si lasciano andare anche a un tenero bacio. Finché poi… la «confessione» arriva.
«Ci siamo conosciuti subito dopo la fine del Grande fratello grazie ad amicizie comuni», spiega Angelica. «Simone non mi conosceva perché non guarda la Tv, ma poi è andato a scovare tutti i video del reality che mi riguardavano e si è molto divertito, soprattutto durante le mie liti con Guendalina Tavassi», aggiunge.
All’epoca dei fatti la Livraghi era ancora fidanzata con Ferdinando Giordano, ma ciò non «costituisce reato», direbbe un avvocato.
«All’inizio eravamo solo amici», continua, «e in questi mesi di amicizia tra single, ci siamo conosciuti meglio. Alla fine è scoppiata una passione che mai mi sarei immaginata. Stiamo assieme da poco più di tre mesi, ma a me sembrano anni. E lo dico in senso positivo. Grazie a lui ho capito cosa vuol dire divertirsi e stare veramente bene con una persona», ammette Angelica.
I due ancora non convivono forse perché Angy, memore degli errori compiuti, ha deciso di fare un passo alla volta. Dall’entusiasmo con cui parla del suo uomo, però, i tempi sembrano essere ormai maturi: «Oggi Simone mi corteggia molto più che all’inizio e quando lo vedo sento ancora l’emozione dei primi appuntamenti. Le cose tra noi non iniziano a essere scontate e questo mi rende ancora più sicura dei miei sentimenti. Il nostro è un rapporto molto bello, ma soprattutto equo».
Ma per scoprire di più, basta leggere Visto n°20.
Scritto da: Flavia
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Storie di cronaca, nuovi amori, compleanni illustri, ritorni in Tv e fornelli famosi

Le tre vittime del picconatore di Milano
«Con la sua morte, anche una parte di me è morta. Ma fin quando vivrò, una parte di lui vivrà con me. Realizzerò i suoi sogni. Farò la patente della moto, come insieme volevamo fare. E come insieme, per esempio, abbiamo comprato l’auto, una Peugeot 106, e la playstation, le nostre passioni comuni». Christian, il fratello gemello di Daniele, 21 anni, il ragazzo dei giornali massacrato dal killer del piccone di Milano, ha il cuore a pezzi. «Mio fratello non c’è più, ma quindici persone avranno salva la vita grazie ai suoi organi. Daniele avrebbe voluto così. Era una persona generosa. Diceva sempre che il bene deve vincere il male. Lui ha avuto la sfortuna di incrociare quel mostro che l’ha ammazzato senza un perché. Un assassino con chissà quale demone in corpo». Mentre la famiglia di Daniele Carella, la seconda vittima della mattanza del Niguarda, si dispera in un appartamento, nel quartiere popolare e difficile di Quarto Oggiaro, periferia nord di Milano. Nel carcere di San Vittore, in cui è rinchiuso, il killer, Mada Kabobo, 31 anni, piccoli precedenti penali, analfabeta, durante l’interrogatorio davanti al giudice racconta in un inglese stentato: «Dormo in stazione, ma non so quale. E sento delle voci. Sì, ogni tanto sento delle voci che mi parlano. Ho cominciato a sentirle quand’ero nel deserto. E sabato quelle voci mi dicevano di colpire e… io allora ho colpito». Stralci di una confessione delirante, confusa e piena di «non so…» e «non ricordo…». Com’è confusa, piena di fantasmi e di ossessioni la mente di quest’uomo arrivato due anni fa in Italia su una carretta del mare, in uno dei tanti viaggi della speranza dalla Libia alle nostre coste. Il racconto prosegue su Visto n°21.
Baci, baci e ancora baci. E occhi incatenati che si cercano, e si trovano, tra la folla, come solo gli innamorati sanno

La nuova coppia Guendalina Canessa e Luca Marin
fare. È questo lo spettacolo, tenerissimo, che hanno dato Guendalina Canessa, 31 anni, e Luca Marin, 27, il campione di nuoto, ex di Federica Pellegrini, che ha fatto tornare il sorriso all’ex inquilina dopo l’abbandono con tradimento dell’ex tronista, e papà della piccola Chloe, Daniele Interrante. L’occasione della loro prima uscita ufficiale come coppia è di quelle importanti: il party per la prima candelina di Guendaland, il sito di e-commerce dove Guenda vende le sue creazioni, come le scarpe col tacco altissimo a forma di chupa chups da lei brevettato. A festeggiarla, oltre al fidanzato, in un insolito look con camicia e pantaloni bianchi, papillon e giubbotto in pelle, un ricco parterre di Vip: Bobo Vieri,39, Simona Salvemini, 36, Margherita Zanatta, 31, i Fourone, la boy band di ex allievi di Amici protagonisti del sensuale spot Tv del profumo firmato Guendaland, la iena Matteo Viviani,39, con la fidanzata Ludmilla Radchenko, 34, e la loro piccola Eva, 10 mesi, Emanuela Tittocchia 42, Samantha De Grenet, 42, Elenoire Casalegno,36, Lory del Santo, 54, e tanti altri. All’arrivo, accolta dal coro a cappella dei Fourone, Guenda, con la scusa di presentare il profumo, ha fatto la prima dichiarazione pubblica d’amore: «Per la versione maschile mi sono ispirata a Luca, un’essenza sexy e inebriante», ha raccontato prima di raggiungere il fidanzato impegnato a coccolare la figlia di un’amica. Guarda le immagini su Visto n°21.

Intervista ad Albano Carrisi
Il 20 maggio, Albano Carrisi, compirà settantanni. Quando lo incontri e lo senti parlare, però, ti trasmette l’energia e l’entusiasmo di un ragazzino. Lo stesso vale per la sua meravigliosa voce. Alla fine della presentazione dell’ultimo libro Fra cielo e terra (edizioni Piemme), infatti, il cantatuore pugliese, insieme al saxofonista di servizio all’evento, ha improvvisato uno dei suoi brani più celebri: Nel sole. L’effetto è lo stesso di quando vedì Pelè con il pallone da calcio tra i piedi. La classe è intatta, cristallina. Accanto a lui, il giorno della presentazione dell’opera letteraria, avvenuta al caffè «Gambrinus» di Montecatini Terme, c’è anche la bellissima figlia Jasmine, 12 anni, primogenita della sua relazione con Loredana Lecciso, con la quale è legato dall’inizio del terzo millennio, fino al 2006. Al Bano è disponibile, parla di tutto. E anche sul palco, nel corso della presentazione del libro, ripercorre la sua vita, in modo schietto e sincero. Ma guai a entrare nella sfera privata, a fare gossip, che l’atteggiamento del cantautore pugliese, cambia. Noi, però, ci proviamo e iniziamo dalle questioni sentimentali. Loredana Lecciso ha dichiarato che siete tornati a vivere assieme. Vivete questa situazione senza nessun coinvolgimento sentimentale? «Abbiamo raggiunto un compromesso che come primo obiettivo ha il benessere dei nostri figli. Lei, in Puglia, è anche impegnata con il lavoro: gestisce tre negozi tra Lecce e Brindisi di calzature e arredamento. Sembra aver trovato una sua dimensione». Albano Carrisi, come più volte ci ha spiegato, non ama parlare di gossip e ci racconta diversi aneddoti del suo passato legati alle sue storie d’amore finite sulle prime pagine dei giornali. «Si sono inventati quasi tutto, senza che io abbia mai riferito niente a nessuno. Così, nel 2006, quando ho scritto il libro È la mia vita, ho deciso di lasciare due pagine bianche. Erano quelle dedicate alle due donne più importanti, Romina e Loredana. Voleva essere una provocazione, ma soprattutto una risposta al gossip a quei giornalisti che per un periodo non mi hanno dato pace». L’intervista prosegue su Visto n°21.
È ripartita da dove aveva interrotto: dal pomeriggio di Raidue. All’epoca del suo allontanamento forzato il

Il nuovo programma di Caterina Balivo
direttore era Pasquale D’Alessandro e lei conduceva Pomeriggio sul 2. Oggi, un anno e mezzo dopo, a capo della seconda rete c’è l’amico di lungo corso (come lei stessa tiene a ribadire) Angelo Teodoli, e lei è al timone di Detto fatto, il programma pomeridiano di intrattenimento in onda tutti i giorni alle 14. Trentatré anni portati con leggerezza, Caterina Balivo in copertina su Visto n°21 si presenta all’intervista con un paio di shorts che lasciano intuire un passato sulla passerella di Miss Italia, stiletto da vertigini, trucco curatissimo, non un ricciolo fuori posto, viso riposato. E perfettamente in orario. Tutto questo nonostante un bambino che sta per compiere un anno (il prossimo 29 maggio) da accudire. Con noi di Visto, che vogliamo mettere a nudo la sua vita professionale e sentimentale, Caterina gioca la carta della diplomazia. Che effetto ti ha fatto tornare in Tv dopo una lunga e sofferta assenza? «Sul piano umano ero tanto emozionata perché ho vissuto questo ritorno come se si fosse chiuso un cerchio. Il periodo lavorativo più bello l’ho vissuto proprio con la Endemol e con Angelo Teodoli, che oggi è il direttore di Rai 2. Ed è con loro, che sono prima di tutto degli amici, che sono ripartita. Cosa c’è di più bello e stimolante?». Detto fatto è il tuo primo programma da neo mamma. Qual è il valore aggiunto che hai portato con te? «L’essere diventata mamma ha influenzato positivamente tutta la mia vita, mi ha dato una nuova carica, più energia, voglia di fare. Mi fa sentire appagata come donna, più serena e ancora più responsabile. Da oggi so che dovrò lavorare bene e sodo anche per il mio Guido Alberto, che un domani dovrà essere orgoglioso di quello che faccio».

Vanessa Ravizza ai fornelli con Enrica Bonaccorti
«Ma perchè nella tua rubrica di cucina non intervisti la Bonaccorti? È simpaticissima e poi… porta fortuna!». Mai mi sarei immaginata di venire fermata in un locale da una conduttrice radiotelevisiva che vuole darmi una dritta di lavoro. Fidarsi? Certo, se la giornalista in questione è Raffaella Bragazzi, l’autrice di Un sapore nel cuore, un goloso volume che raccoglie piatti e ricordi dei più famosi protagonisti dello spettacolo. Detto fatto, tempo qualche giorno e sono nella splendida cucina della signora Bonaccorti, anzi di Enrica, come mi viene spontaneo chiamarla dopo dieci minuti passati a spignattare fianco a fianco con questo tornado di simpatia, umanità e professionalità. Enrica, il tuo piatto del cuore è il «pesce finto», un antipasto/secondo semplice ma al quale sono legati importanti ricordi di madre. Ce li racconti? «Ho avuto Verdiana a 24 anni, da cinque recitavo in teatro e negli sceneggiati televisivi, ero sempre fuori casa, in tournée per almeno otto mesi l’anno, Natale e Capodanno compresi. Per fortuna potevo contare sull’aiuto della mia meravigliosa mamma, ma anch’io volevo fare la mamma, pur se non meravigliosa come lei… Il nostro momento madre-figlia classico era proprio preparare insieme il “pesce finto”. Era un momento intimo, divertente. Dada, come la chiamo io, voleva essere sempre lei a mettere i capperi! Una volta fu indimenticabile: era il 24 dicembre e con l’impasto, invece di un pesce, facemmo il classico albero di Natale, decorandolo con grosse olive e pomodorini tondi come palline, e strisce di peperoni arrostiti gialli e rossi per i festoni, alla base tanta erbetta verde. Fu un successo, ve lo consiglio!». L’intervista di Vanessa Ravizza prosegue su Visto n°21.
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Guardie del corpo, ex gieffini, ragazzi e ragazze, calciatori shomen e cuochi

Le guardie del corpo di Papa Francesco
«Non mi servono le guardie, non sono un indifeso». Così avrebbe detto ai gendarmi Bergoglio, appena diventato Papa Francesco, ribellandosi all’idea di essere troppo «ingabbiato» in nome della sicurezza. Una frase che ben descrive un Pontefice che fin da subito ha stupito il mondo con la sua voglia di stare in mezzo alla gente: lui cerca il contatto con le persone, stringe mani, distribuisce baci e abbracci. E intende fare tutto questo senza eccessi di protocollo, senza che si creino barriere e distanze. Tanto che padre Federico Lombardi, direttore della Sala stampa vaticana, ha detto: «Certo il Papa creerà qualche problema alla sicurezza vaticana. Ma i responsabili che sono a servizio del Santo Padre sanno che devono adeguarsi al suo stile pastorale». Come si stanno adeguando? Per capirlo, a poco più di un mese dall’elezione del Papa avvenuta lo scorso 13 marzo, Visto n°19 ha incontrato, nella Santa Sede, gli «angeli custodi» di Francesco: i gendarmi vaticani che, assieme alle guardie svizzere, vegliano sul Pontefice. «Papa Francesco ha un carattere espansivo, caloroso, estroverso», ammette il generale Domenico Giani, capo della gendarmeria vaticana dal 2006. «Il suo stile sta avvicinando alla Chiesa anche chi non crede. Ma noi, coi nostri centosessanta uomini, siamo in grado di garantire la sua sicurezza anche quando rompe gli schemi». Come è accaduto ad esempio martedì 19 marzo, quando, dopo la messa di inizio pontificato, facendo un giro tra la folla sulla jeep scoperta d’un tratto ha fatto fermare l’auto e, con gesto imprevedibile, è sceso a baciare un disabile. O quando si è recato a far visita all’amico cardinale Jorge Mejia, colpito da infarto e ricoverato in una clinica sull’Aurelia. «Papa Francesco ricorda molto Giovanni Paolo II all’inizio del suo pontificato.
Della serie: anche i playboy hanno un cuore. E parliamo del Casanova per eccellenza, quello che nell’ultima edizione

Fabrizio Conti, ex Grande Fratello
del Grande fratello ha lasciato il segno. Storie, passioni, donne sedotte e abbandonate. Ma anche lo scandalo scoppiato per la notte clandestina con la sexy igienista dentale Caterina Siviero, in quel momento la donna di Armando Avellino. Quei giorni turbolenti e concitati, oggi, sono acqua passata. Fabrizio Conti è raggiante e, nonostante l’aria da selvaggio e avventuriero, si racconta come non aveva mai fatto prima. Lo fa anche perché ha un segreto che vuole confessare in anteprima e solo a Visto n°19: «Presto diventerò padre. E precisamente a dicembre nascerà mio figlio. Sono felicissimo». Accanto a lui, che lo osserva e lo coccola mentre parla, c’è la futura mamma, Sara Esposito, sua compagna da un anno. Che bella sorpresa, Fabrizio. Non ce lo aspettavamo. «È sempre stato un mio desiderio. Un uomo a 33 anni deve pensare anche a questo, a maturare. La vita, senza un figlio, non ha senso». Un Fabrizio inedito. «In realtà no. Ho sempre creduto nei saldi valori della famiglia che mi sono stati trasmessi dai miei genitori. È ovvio che il pubblico che mi ha conosciuto con il Grande fratello può essersi fatto un’idea diversa. Però quel Fabrizio era, e utilizzo il passato perché oggi non è più così, semplicemente, un ragazzo single che si voleva divertire». Poi, che è successo? Fabrizio: «Poi ho incontrato Sara un anno fa. E ho capito che era la persona giusta. Nonostante i litigi e un rapporto turbolento, ho sempre saputo che era speciale. E, più di tutte, mi ha sempre dimostrato che ci teneva a me, che voleva avere un rapporto, costruire qualcosa». Sara aggiunge: «Anch’io, fin dal primo momento che l’ho conosciuto, ho capito che era l’uomo della mia vita e, nonostante ci siano stati momenti di rottura, incomprensioni e scontri, non ho mai smarrito quell’idea. Oggi siamo insieme. Felici. E aspettiamo un figlio. Non potevamo chiedere di meglio».

Italo parla di Rosy di Ragazzi e ragazze
«Tra poche settimane uscirà Roma ladrona, il film che segna il mio debutto al cinema, ma Rosy non sarà al mio fianco a festeggiare. Per mesi, qualsiasi cosa io abbia fatto, per tutti siamo sempre stati Italo e Rosy. Ai casting, nei locali, sulle locandine. Oggi, invece, devo abituarmi a sentir dire solo Italo». Sono queste le prime sconsolate parole di Italo Di Giovanni, protagonista con Rosy Formisano di Ragazzi e ragazze, costola di Uomini e donne, ora sulla via del declino. Tra i due giovani 16 mesi fa è scoppiato l’amore. Un colpo di fulmine: nel giro di poche ore si sono conosciuti, innamorati e fidanzati. Oggi tutto quell’amore è solo un ricordo. Cos’è successo Italo? «Nessun litigio. Ci ha separati la distanza. Io sono impegnato a Pescara per la costruzione di quattro suite del mio albergo, mentre Rosy è a Napoli a dare una mano nelle palestre della sorella». Questo l’avevate già raccontato nell’ultima intervista proprio a Visto. Ma avevate anche detto che vi piaceva vivere un amore «pendolare». «A me piaceva prendere il treno e andare da lei. Evidentemente per Rosy non era così. A Pasqua mi ha detto che preferiva lasciarmi perché ormai la nostra era solo una storia telefonica». Ma te l’ha detto per telefono? «Scherzi? Certo che no. Il nostro amore era vero. Non siamo quindicenni alla prima storia. Parlavamo di prendere casa assieme a Roma non appena avessi finito i lavori del mio albergo». Discorsi importanti. «Molto. Soprattutto era un venirsi incontro. Roma non è né la mia né la sua città. Ma lì avremmo potuto realizzare qualcosa assieme. Lei però non è riuscita ad aspettare. Mi dispiace molto, ma io comunque non cambio i miei progetti. Appena posso, andrò via da Pescara. Ma non ora. E a questo punto, visto che non c’è più lei, non so se mi basterà Roma. Non escludo di trasferirmi a New York. Ho vissuto 4 anni a San Paolo del Brasile e ormai mi stanno strette le piccole realtà. A Roma sarei rimasto solo per lei perché non avrebbe mai lasciato la sua famiglia per trasferirsi all’estero».
Fino a qualche anno fa erano l’incubo delle difese avversarie; oggi Marco Delvecchio e Christian Vieri, i due ex

Marco Delvecchio, Bobo Vieri e il loro nuovo programma
celebri campioni del calcio nazionale hanno cambiato radicalmente vita e puntano sulla danza. Sarà che in questo 2013 entrambi raggiungono i quarant’anni (Delvecchio ha soffiato sulle candeline il 7 aprile; a Vieri toccherà il 12 luglio); sarà che sulla loro strada hanno incontrato, non proprio per caso, Milly Carlucci, fatto sta che la conduttrice di Ballando con le stelle nei loro confronti si è comportata come il migliore dei procuratori: dopo averne svelato le potenzialità in pista nel talent dei Vip di Raiuno, li ha lanciati verso una nuova carriera, davvero inaspettata per loro due, ma altrettanto interessante per i telespettatori. Così dal 18 aprile, Bobo e Marco sono I re del ballo, conduttori e protagonisti della sfida itinerante a colpi di tacco prodotta dalla Toro e in onda Sky Uno. «La prima sfida si è svolta a Cuba a ritmo di salsa», inizia a raccontare Delvecchio. «Poi ci siamo trasferiti a Vienna alla scoperta del valzer», continua Vieri, insolitamente loquace. «E quindi Santo Domingo per apprendere il merengue e la bachata. E nelle prossime puntate torneremo di nuovo in Europa, a Barcellona, con il flamenco spagnolo, per finire a Buenos Aires col tango argentino». Quando vi hanno proposto di partecipare a questo progetto che cosa avete pensato? Avete accettato subito? Bobo: «Quando Milly ti propone qualcosa è difficile dire di “no”. Sono sempre progetti belli e lei sa come renderli più adatti ai personaggi che coinvolge. C’erano tutti gli ingredienti giusti: viaggiare, ballare e ridere. Potevamo forse rifiutare?». Marco: «Mi sono avvicinato al ballo e mi è piaciuto da subito. Quindi l’idea mi ha entusiasmato e non ci ho messo molto a dire “sì”. Inoltre poter condividere un’esperienza del genere con Bobo, dopo aver vissuto con lui i ritiri della Nazionale, è stato un ulteriore vantaggio. Sapevo che eravamo affiatati e dopo aver terminato le riprese abbiamo cementato ancora di più il nostro rapporto di amicizia». L’intervista prosegue su Visto n°19.

Vanessa Ravizza e la vincitrice di Masterchef
Un anno fa, se il direttore di Visto mi avesse detto «per la prossima puntata della tua rubrica intervisti l’avvocato», l’avrei guardato un po’ stupita. E invece quando mi ha detto quelle testuali parole sono saltata sulla sedia! «Bella Dir, sei un grande, l’avvocato la voglio troppo conoscere, da quando ha mandato al diavolo Carlo Cracco quella donna è un mito per me!», gli ho risposto quasi abbracciandolo. E meno di 24 ore dopo ero ai fornelli proprio con «l’avvocato» Tiziana Stefanelli, la regina di Masterchef, alla quale raccontavo l’aneddoto, tra un pomodorino da spellare e un pesce da sfilettare. Tiziana, per i fan di Masterchef ormai «l’avvocato» non è più (solo) sinonimo di reati e sentenze. Per te cos’è cambiato in un anno? «Un anno fa stavo facendo le selezioni per Mastechef, e mi sentivo motivata e un po’ folle, come sempre quando comincio un’avventura. Il format mi piaceva, ma ciò che mi galvanizzava di più era l’idea di fare qualcosa di estraneo rispetto a ciò che avevo fatto sino ad allora. Reinventarsi a 40 anni è favoloso. Tutti mi dicevano “lascia stare, con tutti gli impegni seri che hai” ma io imperterrita sono andata avanti. La vita è mia e ne ho una sola, voglio viverla al 110 percento. E come sempre, quando mi ci metto, alla fine l’ho avuta vinta io». Qual è stato il momento più difficile? La lite con Cracco, i pressure test, la competizione con gli altri? «La cosa più difficile è stata gestire l’immediato post-gara, mentre in Tv andava in onda ancora la sfida. Ovviamente la mia cerchia ristretta sapeva che la vincitrice ero io, e mia figlia Matilde, che pure è stata bravissima a mantenere il segreto, ha rivelato a scuola prima del tempo che la vincitrice ero io. Così mi sono trovata a dover sminuire le sue parole, dandole quasi della bugiarda, davanti ad altre mamme che mi chiedevano se fosse vero o meno…» Il resto su Visto n°19.
Scritto da: Flavia
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Vola cicogna bianca vola…

Patrick ray Pugliese e Martina Pascutti su Visto n°19
E alla faccia di chi non ci credeva, la loro relazione funziona benissimo, tanto che c’è una lieta notizia.
E così su Visto n°19 vi mostriamo le prime foto di Martina Pascutti, in dolce attesa insieme al suo fidanzato Patrick Ray Pugliese. I due si sono fidanzati due mesi dopo l’uscita della casa del Grande fratello 12 e da allora si amano alla follia. Un amore tanto grande che, nonostante lei sia giovanissima, la porta a voler essere mamma.
E a chi le dice che doveva godersi prima la vita, Martina risponde che non è stata mai tagliata per fare tardi alla sera e per vivere un divertimento sfrenato, «con un figlio», sostiene «la vita te la godi ancora di più ma in modo diverso».
Questo bambino o bambina, non “piomba dal cielo”, è stato cercato. «Non sappiamo ancora se sarà maschio o femmina, e non ci importa, non abbiamo preferenze. Ma una cosa è certa: questo figlio è stato fortemente voluto» dice emozionata la futura mamma.
Tutto da leggere il momento in cui Martina ha scoperto di essere incinta. «Alle 6 di mattina di Capodanno, dopo un ritardo di un mesetto, ho fatto il test. Quando ho visto che era positivo sono corsa da Patrick, l’ho svegliato, e gli ho urlato: “Sono incinta”. A lui, per la gioia, sono uscite le lacrime. Ho pianto anch’io. Questo per noi è un momento davvero magico».
Come sta vivendo la gravidanza? «Benissimo. A parte qualche nausea il secondo mese, mi sento piena di energie». Anche il tuo fisico è perfetto. Se non fosse per il pancino nemmeno sembreresti incinta. «Infatti ho preso giusto tre, forse quattro chili. Fino al terzo mese ho proseguito come nulla fosse il mio lavoro di modella e alcuni impegni li porto avanti ancora adesso». Quindi non smetterai di lavorare per fare la mamma a tempo pieno. «No, quest’estate presenterò le selezioni regionali di Miss Italia. E per il futuro sogno il cinema. In passato ho seguito un corso triennale di recitazione a Torino. Non sarà facile diventare attrice, ma spero di farcela».
E Patrick che sta facendo? «Lavora tantissimo. Quest’inverno ha fatto il presentatore per Fashion Tv. Ora conduce su Yahoo! X-Hunter, un programma dedicato alle storie più incredibili d’Italia. Una puntata parla persino del mostro del lago di Como».
Che cosa ti ha regalato per festeggiare la gravidanza? «Niente, almeno per ora… Il regalo più bello, per noi, è diventare genitori. La sera del giorno in cui gli ho detto che ero incinta mi ha portata a cena fuori. E poi abbiamo festeggiato coi nostri genitori, che non vedono l’ora di diventare nonni e fantasticano sui giorni in cui potranno portare a spasso il bebè e preparare le pappe. Mia madre addirittura già s’immagina a cucinargli torte e biscotti».
a godetevi il resto dell’intervista su Visto n°19.
Scritto da: Flavia
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Showmen, showgirl della cucina e cronaca

Pablo Espinosa di Altrimenti ci arrabbiamo!
Su Visto n°18 un personaggio tanto bello e simpatico quanto inconsapevole. Pablo Espinosa arriva all’Auditorium Rai trafelato, anche se è in ritardo di soli cinque minuti. Si scusa come se fosse dovuto arrivare due ore prima e sorride. Se anche avesse tardato tre ore, quel sorriso sarebbe valso il perdono immediato. Spagnolo di nascita, famoso in tutto il mondo per la sua partecipazione a Violetta, la serie Disney girata in Argentina, ora si sta ambientando in Italia dove spera di lavorare anche quando sarà terminata la sua esperienza di ballerino hip hop in Altrimenti ci arrabbiamo!, il talent show condotto da Milly Carlucci in onda il sabato sera su Raiuno. «Quando mi hanno chiamato per questo programma sono stato molto felice», racconta. «Non ero mai stato in Italia, non ci avevo mai lavorato e l’idea di mettermi in gioco e farmi conoscere dal pubblico italiano mi ha entusiasmato. Però non ho mai ballato bene. Per questo all’inizio avevo paura di non saperlo fare, ma mi sono buttato per superare un ostacolo personale. Penso di esserci riuscito anche grazie ai bambini che sono i miei insegnanti. Loro sono deliziosi». Prima di partecipare a questo programma hai sempre e solo recitato: stavolta invece interpreti te stesso. «In effetti sì: una parte di pubblico mi conosce come Tomas di Violetta. Adesso invece mi sto facendo apprezzare per ciò che sono: Pablo. Sono contento che questa opportunità mi capita con un programma che non è un reality, che è un genere che davvero non mi piace: entra troppo nell’intimo dei concorrenti, non mi ci troverei a mio agio. Al contrario un programma come Altrimenti ci arrabbiamo! mi permette di lavorare in squadra e di imparare qualcosa che non so fare. Ringrazio Milly che mi ha dato questa occasione».Cosa pensi di lei? «Mi sorprende la sua energia: non si stanca mai. Al tempo stesso è sempre superprofessionale, usa le parole giuste, sa trovare la soluzione adatta a ogni piccolo o grande problema senza perdere tempo».
Fillippo Pongiluppi è raggiante. Sembrano oramai lontane anni luce le infinite litigate che faceva nella Casa del

Filippo Pongiluppi, ex Gf12
Grande fratello 12: gli scontri con Mirko D’Arpa e le zuffe in studio durante le dirette. Ora i suoi occhi trasmettono positività. E quando parla, ogni cinque minuti, ripete ironico: «Stavolta mi hanno fregato». Con quel sorriso sveglio e beffardo, intende dire che in fondo è meglio cosi, che forse è ciò che veramente desiderava «essere fregato». Che questa sua «fregatura» sembra destinata a durare. Perché anche uno come lui, uno che combatte e che porta i guantoni, nella vita e sul ring, può esser messo k.o. dall’amore. Sì perché a «fregarlo» è stata appunto una ragazza. «Ho una fidanzata», confessa. «Si chiama Stephanie. Stiamo insieme da novembre. E perdipiù sono innamorato». Strano sentir parlar così Filippo, uno che non sembrava proprio il tipo da coccole, ciabatte, copertina sul divano, pop corn e slanci affettuosi con le donne. Filippo, puoi spiegarci che cosa è successo, che t’ha fatto cambiare così? «Sono cose che accadono quando incontri la persona giusta. Quando ci parli, ci passi il tempo, senti una sensazione particolare, la voglia di approfondire, conoscere, ma anche aprirti, raccontare e condividere la tua vita con un’altra persona. Cioè con quella persona in particolare». Non sembravi il tipo da storia seria. «In effetti erano molti anni che non avevo una compagna fissa. Le mie storie restavano sempre in superficie, perché il mio approccio con le donne era approssimativo e, appunto, superficiale. Anzi ultimamente proprio le esperienze che avevo avuto, mi avevano portato ad avere una bassissima considerazione delle donne. E dopo il Gf ero diventato anche diffidente, non ero mai sicuro del perché certe persone si avvicinavano a me. Ora però mi sono dovuto ricredere. Quando ad esempio diciamo che le donne sono tutte uguali, ci sbagliamo. Arriva sempre quella che fa la differenza, che ti cambia la vita». L’intervista continua su Visto n°18.

Antonella Clerici e il suo nuovo programma
Studi televisivi della Dear, ore 11. Come ogni mattina tra un’ora esatta andrà in onda in diretta La prova del cuoco, e Antonella Clerici, su Visto n°18, la storica conduttrice del programma, è seduta accanto a me nel suo camerino, impegnata in una seduta di trucco e parrucco. E mentre le spazzolano la chioma color platino, mi guarda sorridente attraverso il grande specchio davanti a noi, con quella sua aria rassicurante da signora della porta accanto, quella alla quale, se dovessi rimanere senza zucchero, ti sentiresti di suonare anche alle nove di sera perché sai che non ti manderebbe mai al diavolo. «E pensare che dodici anni fa, quando è cominciata l’avventura della Prova del cuoco, nessuno ci avrebbe scommesso una lira. Dicevano che i programmi di cucina non sarebbero mai piaciuti. Invece, guardi adesso: stanno crescendo come i funghi», ci dice Antonella allungando un paio di forcine alla parrucchiera. E a riprova di quanto ha detto, c’è il fatto che dal 26 aprile condurrà in prime serata un nuovo programma culinario dal titolo emblematico La terra dei cuochi. Ci spiega di che cosa si tratta? «È il primo talent show di cucina della Tv generalista. Gli otto concorrenti in gara sono persone che fanno i mestieri più diversi, uniti però dalla stessa, grande passione per la cucina. Ma la cosa nuova è che non ci saranno solo gare tra i fornelli, ma anche altre sfide, giochi, sempre attinenti al mondo culinario». E gli otto Vip che parte avranno? «Quella degli apripista. In quanto volti noti, renderanno fin da subito più appetibile lo show, in attesa che gli spettatori si affezionino agli aspiranti chef in gara. Insomma, saranno i supporter dei concorrenti ma anche i loro aiutanti. Credo che ne vedremo delle belle».

Alberto Stasi e Sabrina Misseri
Su Visto n°18 due eccellenti casi di cronaca. «Sono soddisfatta, contenta che abbiano capito che Chiara ha bisogno di verità, che sono necessarie delle risposte alle nostre domande. La giustizia ci ha ascoltato». È stato questo il primo commento di Rita Poggi, 57 anni dopo la sentenza della Corte di Cassazione dello scorso 18 aprile con cui è stata annullata l’assoluzione di Alberto Stasi, 29 anni, per l’omicidio dell’allora fidanzata Chiara Poggi, 26 anni, avvenuto il 13 agosto 2007 a Garlasco, in provincia di Pavia. «Dal 2007 siamo passati dallo sconforto, alla speranza rinata dopo questa sentenza», ha aggiunto la mamma di Chiara. Speranza da parte dei Poggi mentre delusione da parte di Alberto Stasi, da sempre unico accusato dell’omicidio. «Sono dispiaciuto, non capisco», ha commentato il giovane dopo aver appreso il verdetto della Cassazione al telefono dai suoi legali (non era presente in aula). «Alberto è dispiaciuto, ma non preoccupato», hanno puntualizzato gli avvocati ricordando le precedenti assoluzioni in primo e in secondo grado.
Passiamo ad Avetrana. Dopo 15 mesi e 52 udienze, e cinque giorni di Camera di consiglio, la Corte d’Assise ha deciso: Sabrina Misseri e la madre Cosima Serrano sono colpevoli dell’omicidio di Sarah Scazzi, 15, avvenuto ad Avetrana il 26 agosto 2010 e quindi meritano l’ergastolo. Il movente, secondo i giudici, sarebbe stata la gelosia di Sabrina per la giovanissima cugina, anche lei infatuata di Ivano Russo, un ragazzo di cui Sabrina era invaghita. Solo otto anni di carcere invece per Michele Misseri, lo zio di Sarah, padre di Sabrina e marito di Cosima, accusato solo di aver occultato il cadavere della ragazzina in un pozzo di campagna. La Corte ha accettato in pieno l’impianto accusatorio del Pubblico ministero, secondo cui Sarah fu costretta a salire a forza su un auto da Sabrina e Cosima, e poi strangolata in un impeto di furia dalla ragazza. Alla lettura della sentenza, il pubblico ha reagito con un applauso, subito zittito dalla Corte, e con invettive nei confronti delle due imputate.
Scritto da: Flavia
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Un amore infranto

Teresanna Pugliese e Francesco Monte su Visto n°18
Si erano fidanzati nel maggio 2012, quando all’epoca lui, tronista la sceglie a Uomini e donne, da allora la storia è tutta un tira e molla. Ma oggi sembra proprio sai finita davvero tra Teresanna Pugliese e Francesco Monte su Visto n°18.
Perché è finita tra voi due? Lui ti ha messo le corna? «No. Francesco, nonostante le voci messe in giro dalle malelingue, non mi ha mai mancata di rispetto». Eppure è stato fotografato di recente, a Miami, con la stessa Jessica Cerniglia che vi aveva fatto litigare a Uomini e donne dicendo di aver avuto una tresca con lui durante una delle sue serate nei locali. Anche se Francesco si è affrettato a spiegare che quella ragazza lo perseguita e lo segue ovunque pur di avere cinque minuti di popolarità. «Ma dobbiamo ancora parlare di quella signorina a caccia di fama a qualsiasi costo? Basta, per carità. Lei non c’entra nulla con la nostra rottura. Così come non c’entrano altre donne o altri uomini. Semplicemente, io e Francesco avevamo progetti e sogni troppo diversi. E non riuscivamo a viverci nella quotidianità. La distanza, e i rispettivi lavori che ci imponevano ritmi di vita tanto differenti, alla fine ci hanno separati. Io sono gelosa, possessiva, vorrei il mio uomo accanto a me ventiquattro ore su ventiquattro. Questo, per noi due, non era possibile. E io non ero più felice».
Infatti sappiamo per certo che a dire basta sei stata tu… «Che importa chi ha lasciato chi? Non mi va di fare precisazioni di questo tipo. La nostra storia è finita, questo quel che conta. E siccome io, quando amo, do tutta me stessa, per questa rottura ho sofferto tanto. E non nego che anche adesso, quando guardo le nostre foto, quando ripenso ai momenti belli, sono assalita dalla malinconia. Ma se una storia non funziona, non funziona. Bisogna reagire, bisogna andare avanti. La fine di un amore non può rappresentare la fine della vita».
Quando sei triste per Francesco che fai? «Ascolto qualche brano d’amore strappalacrime. Sì, lo so, è da masochista. I miei amici dicono che sono matta, che dovrei distrarmi con qualcosa di divertente anziché rigirare il coltello nella piaga. Ma io sono convinta che i momenti di dolore non si possano rimuovere, né tantomeno cancellare. Meglio viverli fino in fondo, senza prendersi in giro da soli».
E Francesco, da quando vi siete lasciati, come sta? «Considerando che il nostro amore è stato importante anche per lui, che l’abbiamo fortemente voluto e che per proteggerlo abbiamo fatto tanti sacrifici, immagino che abbia, come me, i suoi momenti di sconforto. Ma non lo sento da un mese, quindi non posso dire per certo come sta lui».
L’intervista a Teresanna prosegue su Visto n°18.
Scritto da: Flavia
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Gioie spettacolari, la Tv do una volta, la nuova vita di ex gieffini

Stefano De Martino e Belen Rodriguez
«Questo è un momento di grande gioia per me, e per tutta la mia famiglia. Non capisco, sinceramente, tutto il gossip che si sta montando su questo evento. È davvero fuori luogo, anche se mi rendo conto che è il prezzo da pagare alla popolarità. Preferiremmo, però, vivere in pace queste ore, e che non venga toccata la sfera privata. Stiamo vivendo questo momento con grande discrezione e con felicità: non si possono descrivere le sensazioni che stiamo provando, non ci sembra vero». A parlare è Enrico De Martino, papà di Stefano e nonno di Santiago. Lui, la moglie Maria Rosaria e i figli minori, Adelaide e Davide, infatti, sono corsi a Milano non appena Belen Rodriguez è entrata in travaglio. Un evento che la famiglia De Martino aspettava con trepidazione da nove mesi. Così, fuori dalla stanza della Clinica Mangiagalli, c’erano anche loro assieme al clan dei Rodriguez. «Per una coppia la nascita di un figlio è un evento che cambia la vita. Quando è arrivato Stefano, io ero un ragazzo come lui, anche se lui mi ha anticipato di qualche anno», ricorda il neo nonno. «A Torre Annunziata verranno presto perché anche i bisnonni non vedono l’ora di vedere il bimbo». Santiago De Martino, primogenito di Belen Rodriguez e Stefano De Martino, è nato il 9 aprile alle 14.46 a Milano. Ed è senza dubbio il bambino più famoso del momento. A una settimana dalla sua nascita, basta digitare il suo nome su Google per avere oltre tre milioni di risultati. Non c’è da stupirsi, quindi, se la clinica milanese, abituata da sempre ai parti vip, è andata letteralmente in tilt all’arrivo della showgirl argentina. Medici e infermieri per tre giorni l’hanno sì coccolata come una regina, ma non hanno resistito al rituale del fan qualunque: foto con la puerpera da postare su Facebook e richieste di autografo a entrambi i neogenitori da far poi vedere ad amici e parenti. I particolari su Visto n°17.
«Signore e signori, buonasera». Iniziavano sempre così, le «Signorine Buonasera», storiche annunciatrici

Le Signorine Buonasera della Rai
televisive Rai a cui tutti gli italiani sono rimasti affezionati per la loroeleganza, il garbo, la spigliatezza, le acconciature curate, la dizione perfetta e i modi rassicuranti. Nicoletta Orsomando, classe 1929, è stata la vera pioniera: ha iniziato nel 1953 una carriera televisiva durata oltre quarant’anni, e che ancora non si è conclusa. Insieme alle amiche e colleghe Rosanna Vaudetti e Mariolina Cannuli, infatti, è da tre anni nella giuria della Prova del cuoco , da quest’anno presenze fisse e costanti nella puntata del sabato condotta da Claudio Lippi. Un terzetto di leggende, verrebbe da dire. Perché Rosanna, classe 1937 e in Rai dagli Anni ’60, è quella che è stata scelta come prima annunciatrice della Tv a colori e che il grande Alberto Sordi amava apostrofare così: «Rosanna Vaudetti, annunci perfetti». Mariolina, nata nel 1940 e annunciatrice dal ’61, è rimasta famosa per l’imitazione che faceva di lei Alighiero Noschese: per la voce sensuale e lo sguardo penetrante era considerata la «femme fatale » tra le «Signorine Buonasera». Un pezzo di storia della televisione italiana che non ha perso la prontezza delle risposte e l’ironia, il senso dell’umorismo e la voglia di mettersi in gioco. E di credere che, in fondo, un’altra televisione sia ancora possibile. Perché quella di oggi, va da sé, non le soddisfa granché. Come vedete cambiata la televisione, dai tempi in cui avete esordito voi? Nicoletta: «Io appartengo alla Tv quando ancora era in fase sperimentale, e da lì è cambiata enormemente. Soprattutto, prima avevamo cose leggere, ma anche teatro, opera, cultura: tutto questo mi sembra sparito a favore di un’ondata di superficialità, purtroppo». Mariolina: «Oggi conta solo l’ascolto, si sono perse la qualità e la professionalità. Salvo i grandi professionisti che ancora resistono, come Pippo Baudo, Carlo Conti, Raffaella Carrà». L’intervista prosegue su Visto n°17.

L’ex gieffina Angelica Livraghi
Che in lei battesse un cuore grande per gli animali lo avevamo capito già un po’ di tempo fa quando si era dedicata anima e corpo alla riapertura del noto canile Bau Village, dopo che la piena del Tevere lo aveva distrutto. E ora eccola di nuovo Angelica Livraghi, ex inquilina del Gf 11 mentre sprigiona una tenerezza infinita, come quella di una mamma con i suoi piccoli, attorniata da magnifici cuccioli di labrador color cioccolato, su Visto n°17, figli della sua adorata Nina (in onore alla Moric). Li chiama i suoi tesori questi batuffoli di pelo, in grado di trasmettere il loro affetto con un semplicissimo scodinzolio. Di uomini per ora non ne vuole sentir parlare, tanto meno di false amiche (e il riferimento è all’ex coinquilina Rosa Baiano). Angelica si sente realizzata e felice ora che la sua vita ha preso un nuovo corso come volontaria dell’associazione «Noi dell’arca», onlus che impiega animali in funzione terapeutica per scopi sociali. Pet therapy e volontariato: ci spieghi meglio? «“Noi dell’arca” nasce un anno fa per offrire cure palliative e terapia del dolore ai malati terminali. Siamo attivi su tanti fronti: ne fanno parte medici, psicologi, assistenti sociali e domiciliari, infermieri, fisioterapisti. Mauro, che è anche oncologo, è il presidente dell’associazione: si occupa di malati di tumore allo stadio finale. Il nostro obiettivo è migliorare la qualità della loro vita e di quella dei loro familiari. Io ho fatto un corso e ora mi occupo di pet terapy : cerco di stimolare l’affettività tra animali e persone. Gli animali aiutano a sorridere e a trasmettere emozioni. Nel mio caso si tratta di anziani e malati irreversibili che soffrono spesso di solitudine. Preciso però che non guarisce chi sta male: è una co-terapia di ausilio a quelle convenzionali». Come ti è venuta questa idea? «Nel corso della mia vita gli animali mi hanno fatto capire cosa conta veramente al di là dell’apparenza. Non voglio passare per una moralista, ma poter far qualcosa per chi sta male mi fa sentire meglio, dà un senso alla mia vita. Se tutti facessero qualcosina non ci sarebbe più gente sola».

Gianni Sperti e Karina Cascella
«A 10 anni vedevo la vita come un arcobaleno. A 20 dicevo: dovrò cambiare qualche colore della mia vita. A 30 vedevo la vita in bianco e nero. A 40 anni inizio a vedere lo splendore della mia vita…». È con queste parole che Gianni Sperti, opinionista di Uomini e donne, ha voluto festeggiare i suoi primi 40 anni. Una tappa importante nel cammino dell’ex ballerino che, per l’occasione, ha voluto accanto a sé le persone più importanti della sua vita. Non solo parenti e amici, ma anche i compagni di lavoro di Uomini e donne, riuniti intorno a lui di fronte a una mega torta di panna: la ballerina di Amici 7 Susy Fuccillo, 23, l’attrice e conduttrice Francesca Rettondini, 42, l’ex naufrago de L’isola dei famosi Leonardo Tumiotto, 29, Tina Cipollari, 47, in blu, l’attore Antonio Zequila, 49, la collega e amica del cuore Karina Cascella, 33, la conduttrice televisiva Annalisa Mandolini, 38, e l’autrice Raffaella Mennoia, 38. Ma a regalare grandi emozioni a Gianni durante la festa organizzata per lui al «MòMò» è stata proprio Karina. Vedere per credere su Visto n°17.
Scritto da: Flavia
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Una coppia rinata

Alessandro Pess e Rossella Zingaretti
Non c’è niente da fare, l’amore trionfa sempre e le coppie, se sono tenutre insieme da un collante solido chiamato sentimento, si ricompongono.
E’ quanto è accaduto ad Alessandro Pess e Rossella Zingaretti in copertina questa settimana su Visto n°17.
Si erano lasciati e lui era andato a Uomini e donne per provare ad innamorarsi di nuovo, ma mentiva a se stesso. Dopo poco più di un mese sul trono ha lasciato il programma, per ritrovare lei. Come la prima volta.
«Ci siamo conosciuti il 18 febbraio 2012: ci ha presentati un amico comune, un suo collega che a lei parlava di me e a me di lei. È stata la curiosità reciproca a spingerci a organizzare un incontro…», dice Pess.
«Al di là del suo aspetto fisico, che pure mi aveva colpito, mi era piaciuto il suo modo di porsi. Io faccio l’impiegata, conosco tanti in giacca e cravatta che si atteggiano a grandi uomini. Ma è solo un atteggiarsi. Di lui mi ha colpito il suo essere uomo, al di là delle apparenze», afferma Rossella.
«Lei era molto frenata nei miei confronti a causa della mia reputazione da farfallone. Ingiusta, visto che a febbraio dell’anno scorso ero single da tre anni».
Sicuro? E Nina Senicar, l’hai dimenticata? Alessandro: «Con lei la storia è durata tre mesi. Non è stata un’avventura ma non posso considerarla una storia importante. E poi sì, ho avuto parecchie avventure, non mi nascondo, ma prima di conoscere Rossella ero stato innamorato solo una volta. Adesso c’è lei e spero che tra noi duri per sempre».
«La sera in cui ci siamo conosciuti, il nostro amico aveva organizzato l’incontro in un locale e quando sono arrivata ho trovato Alessandro sulla porta con una donna avvinghiata attorno», continua a raccontare Rossella.
Alessandro: «Ero single, sono giustificato! E comunque lei me l’ha fatta pagare perché non solo quella sera non mi ha lasciato il suo numero di telefono, ma anche quando l’ho chiesto al nostro amico lei ha risposto che dovevo essere io a chiederglielo. Così ho dovuto aspettare un nuovo incontro affatto casuale e lì mi sono fatto avanti».
Ma allora, è stato un colpo di fulmine o no? «Al di là dell’intervento del nostro amico sì. Perché dopo poco più di un mese dal nostro primo incontro siamo andati a vivere insieme ed è stata la scelta più giusta che io abbia mai fatto. Seguo molto l’istinto e le mie sensazioni e lei mi è sembrata diversa da tutte le ragazze che avevo conosciuto prima. È completamente estranea al mio mondo, per niente interessata a farsi notare, indipendente soprattutto di testa. Mi ha stupito che non avesse un profilo su Facebook».
Rossella: «Siamo due opposti che si sono attratti. Caratterialmente Alessandro rispecchia tutto quello che ho sempre cercato. Anche se risulta duro, strafottente e, se vogliamo dirla tutta, anche arrogante, riesce a essere una persona determinata nonostante tutto e tutti. Non è diplomatico, per niente ipocrita e mi piace perché dice quello che pensa. Fa l’attore, è vero, ma nella vita non recita mai. E al di là della nostra storia credo che sia penalizzato da questo suo modo di essere, perché paga tutte le conseguenze del suo essere diretto, nel bene e nel male».
Ma perché tra voi era finita? Rossella: «A dicembre ci siamo resi conto che non riuscivamo più ad andare d’accordo».
Alessandro: «Come coppia abbiamo il pregio di parlare tantissimo, di tutto, continuamente. Senza filtri. Tra noi è stato così fin dall’inizio, ma dopo un po’ era tutto diventato pesante. Così è stato inevitabile prenderci una pausa».
Ma poi… la splendida intervista di Tiziana Cialdea continua su Visto n°17.
Scritto da: Flavia
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Donne cantanti e donne attiviste, showgirl ed ex gieffini

Emma Marrone ad Amici
È un periodo di super lavoro per Emma Marrone: dopo aver lavorato intensamente per far uscire il 9 aprile il suo ultimo album, Schiena , undici brani che per lei significano tanto, è tornata con tutta la sua carica, la sua energia, la sua vitalità ad Amici , il programma che l’ha lanciata nel mondo della musica. La cantante salentina questa volta però è in studio non certo da allieva né da super ospite, ma addirittura da coach della squadra bianca. La incontriamo con mezz’ora di ritardo all’appuntamento, indaffarata com’è a promuovere il suo cd. Senza nemmeno riprendere fiato si siede su un divano davanti a un caffè per rispondere alle domande. Il look è quello di sempre: jeans , giubbotto di pelle e magliettona larga. Gli occhi nascosti dietro un paio di occhialoni neri. Allora Emma, perché sei tornata ad Amici? «Mi avevano proposto di fare il giudice a X Factor , ma ho rifiutato perché non ho le competenze ne le qualità. Non ce la farei a dire a un giovane come me: “Sì, tu puoi andare avanti; no tu non puoi farlo”. Qui ad Amici invece è tutto diverso. Sono circondata da bravissimi professionisti che curano le performance dei ragazzi. E io sono lì solo come loro motivatrice». Non ti senti quindi un coach come Miguel Bosé, a capo della squadra blu? «Per niente. Motivatrice è il termine che preferisco. Cerco di non farli illudere perché so cosa vuol dire essere illusi. Gli ho detto subito che non tutti faranno questo mestiere, ma che comunque è un’esperienza da vivere fino in fondo perché può aprire tanti mondi. Sono la loro sorella maggiore. Li faccio divertire, gli rompo le palle, li porto a correre. Ma non ho mai studiato musica in vita mia. Non so nemmeno dove stanno le note. Per questo da parte mia non ci sono rimproveri sulla tecnica. Ed è stata la prima cosa che ho detto a Maria quando mi ha chiesto di partecipare: “Fatemi fare tutto, ma non giudicare i ragazzi”». L’intervista prosegue su Visto n°16.
Manifestano a seno nudo, usando il proprio fisico come strumento per lanciare dei messaggi precisi.

Le Femen italiane
Urlano, scalciano, dicono di no alle discriminazioni di genere, di sesso, all’uso del corpo come oggetto. Sono le Femen, eccole su Visto n°16. Un movimento femminista nato in Ucraina nel 2008 per protestare contro il turismo sessuale, il sessismo e la prostituzione, e composto da giovani studentesse o lavoratrici. Le stesse che domenica 13 gennaio, durante l’Angelus di Papa Ratzinger a Piazza San Pietro, hanno manifestato a favore dei diritti dei gay, con la scritta sulla schiena In Gay we trust e che qualche settimana dopo, il 24 febbraio, si sono presentate in via Scrosati, a Milano, davanti al seggio dove votava Silvio Berlusconi, contestandolo con la scritta sul proprio petto «Basta Silvio». Lo scorso 4 aprile poi un’altra protesta, sempre a Milano, davanti al consolato tunisino, in sostegno di Amina Tyler, una giovane tunisina che, dopo avere postato su Facebook una sua foto a seno nudo con la scritta «Il corpo mi appartiene e non è di nessuno», sarebbe stata rinchiusa in un ospedale psichiatrico e minacciata di essere lapidata. Da un anno e mezzo, quindi, questo movimento ormai conta anche militanti italiane. Una delle fondatrici di Femen Italia è Beatrice Senese, 22 anni, studentessa modenese in lingue e letterature straniere a Bologna. «L’Italia è un Paese molto arretrato», spiega, «dove le donne sono considerate inferiori rispetto agli uomini. Per questo, con le nostre prossime manifestazioni, vorremmo far capire che è arrivata l’ora di cambiare. Ci vuole un segnale forte e noi lo daremo».

Milly Carlucci e il suo nuovo programma
Dalla scorsa settimana, e per altre tre puntate Milly Carlucci sperimenta un programma tutto nuovo, un talent show che prevede un accoppiamento tra Vip adulti e baby maestri: «Altrimenti ci arrabbiamo è un esperimento che vuole portare alla luce i rapporti familiari», racconta la padrona di casa. «Viviamo in un mondo in cui da bambini abbiamo subito gli ordini dei nostri genitori, mentre da adulti diamo regole e ordini che i figli devono seguire. In questo programma invece c’è un gruppo di ragazzini talentosi che insegnano a un adulto, famoso, la disciplina che praticano e che li fa eccellere. Ed ecco che così i ruoli si ribaltano». Il fine del programma, al di là dell’intrattenimento, qual è? «Anche se il programma dura solo un mese vogliamo conoscere e far conoscere al pubblico il mondo degli adolescenti, che si trovano alle prese con la responsabilità di dover dare punti di riferimento. Nel nostro programma i ragazzini non si limitano all’esibizione, bensì occupano la difficile posizione di chi è responsabile del lavoro di un altro, del proprio allievo. Gli adulti in gara devono scendere dal piedistallo su cui si trovano rispetto ai ragazzini e mettersi al servizio per imparare. E personalmente trovo interessante la dinamica del rapporto che si viene a creare». È stato difficile individuare i ragazzi che fanno da tutor ai Vip? «Devo dire di no: di ragazzini con passioni particolari e interessanti ce ne sono tantissimi. Anzi: per me e per il mio gruppo di autori è stato difficile restringere il campo delle discipline. L’ok definitivo del programma l’abbiamo avuto il 2 febbraio e il cast degli insegnanti è stato chiuso più o meno un mese dopo, a dimostrazione che questa generazione non è quella descritta troppe volte dai mass media». Le altre curiosità su Visto n°16.
Anche dietro un sorriso e un comportamento scanzonato, a volte, si nascondono dei desideri ancora non

l’ex gieffino Kevin Cagnardi
raggiunti. Lo stesso vale quando esci di casa con un look vistoso, eccentrico. Se giochi con i tuoi gusti, i colori, non vuol dire che va tutto bene. Dietro c’è sempre una persona, una vita, amori non corrisposti e sogni ancora da realizzare, e una gran voglia di mettersi in mostra e raccontarsi. Kevin Cagnardi, 22 anni, intervistato su Visto n°16, l’avevamo conosciuto così nella Casa del Grande fratello 12 : esagerato per il colore e il taglio dei capelli, scherzoso, con una passione spiccata per Jennifer Lopez e spesso vittima delle trovate di Patrick Ray Pugliese. Ma sempre pronto a sdrammatizzare e a esprimere i suoi pensieri con sincerità, in faccia. Anche della sua omosessualità non ne ha mai fatto mistero e quando lo abbiamo incontrato nel suo paese, Ghemme, piccolo comune in provincia di Novara, si è confidato raccontandoci un po’ della sua vita. Di cosa pensa dell’amore, degli uomini e di un sogno. «Te lo dico subito, senza mezzi termini: sono un appassionato di Uomini e donne e un fan di Maria De Filippi che, insieme con Bonolis, reputo la più grande protagonista della televisione italiana. E sai cosa penso? È arrivato il momento di lanciare un trono gay , cioè mostrare e raccontare di fronte a milioni di italiani, una personalità omosessuale trasparente e far vedere al pubblico che anche l’amore tra due persone dello stesso sesso è una cosa normale. Nel 2013 penso sia giusto parlarne, esporsi senza aver timore dei pregiudizi. Anche perché vedo ancora tantissimi ragazzi e ragazze che hanno paura a manifestare la propria omosessualità e vivono nascondendosi. Accade anche a molti personaggi dello spettacolo che non dicono pubblicamente di essere gay , nonostante si sappia e si veda qual è il loro orientamento sessuale».

Mara Adriani e Ferdinando Giordano
Ricordate il presunto flirt tra gli ex del Gf 10 , Mara Adriani , 25 anni, e del Gf 11 e 12 , Ferdinando Giordano , 32? La loro storia d’amore era durata pochi giorni e sembrava finita, dopo il ravvicinamento di lui alla sua ex Angelica Livraghi, 25, che si è però conclusa con un nulla di fatto. Ora i due gieffini sono tornati a far parlare di sé, paparazzati a passeggio di notte e di giorno complici e sorridenti per le strade di Roma, in compagnia del golden retriver bianco di lui. Insomma, qui gatta ci cova e chissà che i due non abbiano deciso di riprovarci. Godiamoci le foto su Visto n°16.