| | | L’editoriale di Franco Bonera su Visto n° 46
Testata
12.11.2010

L’editoriale di Franco Bonera su Visto n° 46

Scritto da:
in Editoriali, La parola al direttore


Un riconoscimento politico che non ci offende. Anzi…

Franco Bonera, Direttore di Visto

Il quotidiano il manifesto, che da qualche anno attraversa una grave crisi economica, ha lanciato nei giorni scorsi la nuova campagna abbonamenti all’insegna di un’invocazione disperata: «Non costringeteci a farlo».
A fare che cosa?, dovrebbero domandarsi i suoi (pochi, ma affezionati) lettori.
La risposta è lì sopra (e anche qui sopra): a diventare un giornale come quello presentato a tutta pagina, molto colorato e con due illustri sconosciuti che dalla copertina brindano al loro amore, mentre nelle finestre sulla sinistra altri vip ignoti spiattellano le loro vicissitudini amorose.
A questo punto voi, nostri (tanti, e affezionati) lettori, pur ignorando chi siano Jason e Carmela, avrete sicuramente riconosciuto quel giornale: ma certo, è un Visto camuffato!
Oddio, e adesso? Adesso a me che ne sono il direttore si aprono due strade: offendermi o sentirmi lusingato.
Dato il fine della campagna (evitare la chiusura di una testata storica e la disoccupazione di tanti colleghi) propendo per la seconda.
Perché, volendo mostrare quale tipo di prodotto dovrebbe diventare per non sparire, il manifesto ha scelto Visto, e non un’altra testata, magari più nota al suo pubblico.
È, implicitamente, il riconoscimento ufficiale, elargito a denti stretti e con evidente indignazione politico-sociale, di un fenomeno editoriale e di un successo popolare.
Quindi, grazie compagni, e in bocca al lupo.
Ma ricordate che, se sopravviverete anche con l’aiuto di questa cover tarocca, sarà un po’ merito nostro.
Franco Bonera


Cari amici, aggiungo qualche parola in più, rispetto all’editoriale cartaceo, perchè ci terrei davvero a sapere come la pensate voi di quanto è successo.
Scrivetemi pure lasciando un commento qui o nella mia pagina di posta! Grazie e buon fine settimana


COMMENTI: 8, lascia il tuo!   |   Permalink   
    Commenti dell'articolo (8)
    • carla21 | 12 novembre 2010 alle 21:12

      Bravo direttore,non cè nulla di offensivo,e spero il manifesto riprenda quota perchè è giusto che ci sia il leggero di qualità come visto,ma anche una voce così importante del giornalismo!!

    • il direttore | 12 novembre 2010 alle 21:42

      Grazie, Carla! La pensiamo allo stesso modo.

    • Chiara | 12 novembre 2010 alle 22:14

      Io penso solo una cosa: l’esempio di gossip becero in Italia è innanzitutto la classe politica! la politica è peggio dei tronisti. Il tronista o il concorrente del GF svolge il proprio ruolo..il politico è deputato a far altro! Ahimè quindi una testata come il Manifesto che fa’ informazione deve “abbassarsi” a parlare di certi argomenti perchè è quello che la società offre a partire dall’alto; in un modo o nell’altro anche il manifetso deve parlare di feste e festini…..e quindi la mente del pubblico e del lettore è ormai abituata a questo genere di argomenti e li ricerca dovunque….Capisco la posizione del Manifesto ma io credo che Visto faccia il proprio lavoro..anche perchè visto non si presuppone di essere un giornale politico ma un giornale di disimpegno…
      In ultimo chiediamoci il perchè di tanto voyeurismo in Italia…tutto sembra un immenso show..ormai anche la verità non è più interessante se non è spettacolarizzata!

    • Anna | 13 novembre 2010 alle 00:38

      bè credo che abbiano scelto l’impaginazione di una copertina di visto perchè altri giornali di gossip forse trattano di veri vip,mentre visto che mette in copertina semisconosciuti rende più ironico il messaggio che volevano mandare. Non credo che ci fosse un intento di offesa. In effetti su visto a differenza di altri giornali di gossip non ci sono veri vip ma semisconosciuti e sempre gli stessi a rotazione,che fanno posati mentre raccontano i fatti loro ai loro fan. Parere mio,Ok assecondare i fan delle coppiette,ma dopo un pò che 2 palle! Mai veri vip dove sono? Non pensate di escludere una porzione di lettori trattando quasi sempre degli stessi 4? Capisco anche che il vostro target sono i telespettatori di reality e talent quindi è una vostra scelta.

    • edith | 15 novembre 2010 alle 17:36

      grande direttore

    • teresa | 15 novembre 2010 alle 18:16

      Direttore Lei vede sicuramente il bicchiere mezzo pieno…
      Fa bene, non si offenda e non offenda, la cosa importante è fare il proprio lavoro con onestà , senza dover parlare male degli altri, senza calpestare la dignità di nessuno…e se si puo’ dare anche una mano….
      Complimenti a Lei…ed Auguri al Manifesto…il pluralismo di voci e di generi rende il giornalismo piu’ grande e completo!!!!

    • NON televotiamo | 22 novembre 2010 alle 17:50

      Caro franco Bonera noi dell’associazione non televotiamo possiamo dirle che abbiamo sbandierato la verità riguardo il gf e le agenzie possiamo darle notizie più precise deve fare un articolo e il suo giornale ripartirà !!!!!!!!! lLa prego c dia ascolto Guardi il macello su facebook e su internet lo scandalo si rincorre
      Dunque telespettatori del gf chiedete al direttore la storia del non televotiamo!!!
      Elisa Lisitano appartiene all’agenzia Italia EVENTI IL SUO AGENTEE E’ LUCA NAPOLI
      CLIVIO SI E’ ribellato al sistema edè stato licenziato dall’agenzia Beatrice Models
      norma apprtiene all’agenzia Art Studio Ezio Graziadei!!!!!
      e c’è ne sono moltissimi altri scoprili tu!!!!!
      T Vogliamo bene non mollare sul Gf!!!!!

    • Will | 16 dicembre 2010 alle 23:35

      Io, caro Direttore, non la prenderei così bene: a me suona come una presa per il giro… anche se spero di no, ma per voi: mica per i politici con tutto quello che magnano!

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